WWF, per Natale un regalo intelligente: salviamo le specie a rischio

WWF, parola d’ordine: salvare le specie a rischio. Che cosa possiamo fare per frenare il fenomeno drammatico dell’estinzione di tanti animali che avviene non per fattori naturali ma per irresponsabile mano dell’uomo? Semplice: adottare un animale a rischio di estinzione!

Ciascuno di noi, nel suo piccolo, può contribuire alla salvaguardia delle specie che rischiano di scomparire per sempre aderendo alle campagne di sensibilizzazione in difesa degli ecosistemi, facendole sue e prendendosi l’impegno di veicolarle affinché raggiungano una platea sempre più vasta. Il WWF (World Wide Fund For Nature), nota organizzazione ambientalista, ci ha abituato da sempre alle sue iniziative in favore della conservazione della natura e dello sviluppo di una coscienza ambientalista collettiva. Quindi non è un caso che, unendo con sapiente maestria informazione e concretezza “del fare”, il WWF anche per questo Natale 2011 ha preparato un’altra gradita sorpresa: per la nuova campagna a tutela delle specie a rischio, ci fa una proposta impossibile da ignorare: adottare una specie animale a rischio di estinzione.
L’associazione ambientalista, giustamente, ricorda che  dagli orsi polari, alle tigri e agli elefanti, passando per gli scimpanzé, i delfini, gli oranghi, i rinoceronti, i ghepardi, fino ad arrivare all’orso bruno italiano, al  Panda(simbolo dell’organizzazione) e tanti altri ancora, l’elenco degli animali a rischio di estinzione diventa paurosamente sempre più lungo. Inquinamento, cambiamenti climatici, distruzione degli ecosistemi per mero profitto, caccia di frodo, hanno provocato negli ultimi 150 anni una frequenza di estinzione che non ha precedenti nella storia biologica. Gli esperti continuano a lanciare allarmi: bisogna frenare a ogni costo questa frequenza e prendere coscienza del fatto che, quella in corso, rischia di provocare una irreversibile estinzione di massa nel nostro pianeta. Sarebbe una catastrofe immane che, inevitabilmente, avrebbe ripercussioni devastanti anche sugli esseri umani.
Che cosa possiamo fare, dunque? Possiamo cominciare col dare tutti piccoli ma efficaci contributi.  A Natale, per esempio, perché non evitare di sprecare soldi nei soliti e inutili cadeaux e regalare, intelligentemente, le adozioni messe a disposizione dal WWF?
Quanto costano? Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche. Con soli 30 euro si può regalare una adozione semplice oppure una adozione digitale. Le prime danno diritto a una scheda della specie a rischio che si vuole tutelare, un planetario per conoscere le aree d’intervento, un certificato personalizzato e una lettera del Presidente Onorario del WWF Italia, Fulco Pratesi. Con le seconde (adozioni digitali a impatto zero), il fortunato che riceverà il vostro dono, avrà un salvaschermo, un wallpaper per il desktop e una firma digitale.  Con 50 euro si possono regalare le adozioni con peluche che, oltre alla scheda e al planetario, danno diritto a un morbido peluche dell’animale che si vuole “salvare”. Infine, per un “signor regalo” e la felicità di piccoli e grandi,  il WWF ha pensato alle  “Adozioni Trio”. Questo tipo di adozione prevede una donazione di base di 125 euro. Nel kit (sempre corredato con scheda informativa e planetario) è compreso un Trio di peluche che riproduce gli animali di alcuni importanti habitat (Polo, Asia, Africa e Italia). A scelta, dunque si potrà adottare il trio polare (orso bianco, foca, pinguino); il trio asiatico (tigre orango e panda); il trio africano (ghepardo, elefante e scimpanzé); il trio italiano (orso bruno, lupo e delfino). Si sottolinea che ogni qualvolta si sceglie una specie da salvaguardare, insieme a esso si vanno a proteggere tutti gli animali che vivono nel suo stesso habitat. Il regalo “adozioni” arriverà al destinatario (con il corriere espresso SDA) nella data da noi scelta e sarà preannunciato da una natalizia ecard.
Per il rito (che spesso si trasforma in un tormentone!) dei regali natalizi, dunque, il problema è risolto! Un suggerimento? Poiché, purtroppo, anche in Italia ci sono tante specie (delfini, lupo, orso bruno, lontra…ecc) che richiedono interventi urgenti con puntuali strategie di conservazione, adottare il Trio italiano (oppure farne dono), potrebbe essere davvero una buona idea. Ancora abbiamo nel cuore e nella mente la triste fine di Dino, l’orso bruno barbaramente ucciso da un cacciatore. La sua storia ci ha appassionato e tenuto in ansia per mesi. Certo, in molti hanno scritto esprimendo sdegno e condanna per l’efferato episodio, ma le parole da sole non bastano: bisogna anche agire. Se nessuno ha potuto impedire la morte prematura di Dino, ora, grazie al WWF, abbiamo l’occasione di fare qualcosa di concreto per i suoi fratelli. Perché non coglierla al volo? Per quanti, invece, decideranno per scelte diverse, ci piacerebbe tanto conoscere le loro motivazioni. Se vi va di parlarne, lasciate una vostra opinione su queste pagine.
A Natale, dunque: facciamo una scelta intelligente: adottiamo e facciamo adottare un Trio e comunichiamo a tutti la nostra decisione! Facebook, Twitter e tutti i social network sono validi alleati per un rapido tam tam virale: usiamoli senza parsimonia anche per questa giusta causa!
Per qualsiasi altra informazione, basta visitare il sito WWF dedicato alla felice iniziativa e… buone adozioni!

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