WWF, nel 2030 ci servirà un’altra Terra

Terra, limpronta ecologia dell'uomo sul Pianeta

L’impronta ecologica dell’uomo sul nostro Pianeta oggi è di gran lunga superiore alle capacità della Terra di rigenerarsi.

Se questa tendenza continuerà, entro il 2030 avremo bisogno di un altro pianeta per soddisfare i nostri bisogni.

Questo l’allarme del WWF lanciato nel rapporto 2010, Living Planet Report, sullo stato di salute del pianeta. Tra i 10 Paesi con l’impronta ecologica pro-capite più ‘pesante’ ci sono Usa, Emirati Arabi, Belgio e Canada. L’Italia è 29esima.

Non è positivo, dunque, l’edizione 2010 del Living Planet Report, il rapporto biennale stilato dal WWF insieme alla Zoological Society di Londra e al Global Footprint Network. Per dirla in breve: consumiamo le risorse naturali più in fretta di quanto queste riescano a rigenerarsi, ergo, se continua cos’ avremo bisogno di un altro Pianeta. Il problema, però, è che di pianeta ne abbiamo solo uno, a meno che il pianeta Gliese 581g non sia davvero un gemello della Terra (e posto di riuscire a raggiungerlo).

Nell’attesa di saper viaggiare alla velocità della luce per poter consumare senza criterio le risorse di tutta la galassia, il WWF propone una ricetta alternativa: controllare i consumi, riducendo l’impronta ecologica di ogni abitante.

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