Wi-Fi libero? In Italia ritorna nel cassetto

Wi-Fi, Maroni frena

Sugli entusiasmi che aveva suscitato la notizia che il governo si accingeva a ridiscutere l’articolo 7 della cosiddetta legge Pisanu che nega la possibilità di liberalizzare l’accesso a Internet, il Ministero degli Interni scarica una bordata d’acqua gelata.

Sull’ipotesi di arrivare finalmente ad avere il Wi-Fi libero anche in Italia, arriva lo stop di Maroni. Il Viminale, infatti ha presentato un dossier che denuncia i rischi legati al WiFi libero. Ora pare si stia studiando una soluzione di compromesso per semplificare le procedure burocratiche pur mantenendo la rintracciabilità degli utenti.

A seguito della campagna e della raccolta di firme promossa da L’Espresso, si era registrata un’adesione bipartisan all’iniziativa che sembrava potesse portare alla cassazione del decreto Pisanu, che stabilisce una lunga trafila burocratica e l’obbligo di schedatura da parte degli esercenti interessati ad offrire accesso WiFi ai propri utenti/clienti. Il ministro Brunetta aveva accolto con favore la proposta e se n’era addirittura fatto promotore presso i colleghi, incassando anche un placet dallo stesso Maroni – che oggi torna a esprimere riserve – e l’impegno a discutere la questione al primo Consiglio dei Ministri.

Ora la battuta d’arresto. Non ci resta che attendere, per non dire, parafando il titolo del noto film, che “non ci resta che piangere…”!

Wi-Fi libero in Italia? Forse ci siamo

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