Wi-Fi libero in Italia? Forse ci siamo

WiFi libero in Italia

Il Wi-Fi libero in Italia è ancora una chimera. Fanalino di coda dell’Europa, siamo penalizzati da un articolo inserito nel decreto sulla sicurezza. Ma adesso, in modo trasversale, alcuni politici ci riprovano a raddrizzare il tiro. Speriamo solo che questa sia la volta buona.

Per liberalizzare l’accesso a Internet alcuni politici si sono tolti casacca e distintivi politici e, di comune accordo, hanno presentato una proposta di legge “bipartisan”. L’’iniziativa, infatti, ha come firmatari il vicepresidente della commissione Trasporti (competente in materia) Luca Barbareschi (Fli), l’ex ministro delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni (Pd) e gli onorevoli Linda Lanzillotta (Api) e Roberto Rao (Udc). Obiettivo: abrogare l’articolo 7 della cosiddetta legge Pisanu sulla sicurezza, che impone l’obbligo di identificarsi tramite documento d’identità valido per tutti coloro che si connettono a Internet attraverso una rete Wi-Fi aperta e di tenere un registro da parte di coloro che forniscono accesso al web tramite hot spot e simili.

Cinque anni fa, la motivazione ufficiale, addotta per giustificare tali restrizioni, fu la paura di eventuali attacchi terroristici. Per molti, invece, la motivazione reale era quella che non si poteva andare contro gli interessi dei gestori telefonici. In ogni caso, qualunque sia stata la motivazione, a causa di questa legge – che è peraltro provvisoria e si rinnova di anno in anno – l’Italia si trova disallineata rispetto agli altri paesi dell’Unione Europea, con circa il 70% di hotspot Wi-Fi in meno: di conseguenza, navigare in Internet tramite Wi-Fi pubblico in Italia è pressoché impossibile.

Speriamo solo che questa sia davvero la volta buona e che questa proposta di legge, avanzata prima del 31 dicembre prossimo, data della scadenza del decreto, proprio al fine di evitarne un’ulteriore proroga, non si perda nei meandri del Parlamento, come è già successo alla  “legge libera Wi-Fi” (n. 2962) presentata a fine 2009 dall’On. Roberto Cassinelli e altri.

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