Vescovo di Acerra, troppi morti di cancro nella Terra dei Fuochi

Vescovo di Acerra, troppi morti di cancro nella Terra dei Fuochi

Troppi morti di cancro nella Terra dei Fuochi: il Vescovo di Acerra contro l’inquinamento da diossina provocato dalle ecoballe non regolamentari che si bruciano nell’inceneritore.

E’ quasi un anatema quello lanciato dal Vescovo di Acerra Monsignor Di Donna, o se volete una diffida: “Non bruciate nell’inceneritore di Acerra le ecoballe provenienti da Eboli. I signori della distruzione del creato e della morte così hanno deciso, ma io confido nel dialogo con la gente”.

Tutto questo durante è stato detto dal Vescovo di Acerra nell’omelia del giorno della commemorazione dei defunti. Molti dei quali, defunti per tumore, lì, proprio ad Acerra, in provincia di Napoli, dove quasi ogni famiglia ha sulle spalle un malato di cancro. La vergogna nazionale. Il Vescovo di Acerra Di Donna ha chiesto alla Regione di dialogare col popolo ma saprà la Regione dialogare? E più ancora che dialogare, saprà prendere provvedimenti? Col dialogo si alleviano le sofferenze, ma poi i morti di cancro si evitano con i provvedimenti.

Ascoltare e proporre, sono cose importanti, ma poi bisogna agire, perché l’inerzia atavica che grava su quei luoghi quasi maledetti dagli dei, non ha pari. Superficialità, incapacità, fatalismo, complicità, connivenze: tutti elementi a sfavore difficilmente scardinabili. Le malattie causate dall’inquinamento ambientale ormai da decenni flagellano questo territorio, eppure nulla o quasi è stato fatto. Tantissime denunce, infinite stigmatizzazioni, ma nessun provvedimento efficace. Tutto come prima.

Sarà colpa del governatore della Regione Caldoro? Probabile. C’è anche la responsabilità del sindaco di Acerra Raffaele Lettieri? Forse. Ma intanto il dramma delle ecoballe permane in tutta la sua gravità. Vige la regola del mal comune mezzo gaudio, dell’incapacità di individuare precise responsabilità. E quando non si riesce ad arrivare alle responsabilità dei singoli, si chiamano in causa le colpe di tutti. Che diventano automaticamente le colpe di nessuno.

Fra Terra dei Fuochi, ecoballe e inceneritori, sta morendo un pezzo importante del territorio italiano, e con esso anche molta la gente. E’ eccessivo dire che gli assassini sono rimasti impuniti? E’ fuorviante dire che la diffida del Vescovo di Acerra non basta, perché non è più il tempo di dialogare, ma di agire?

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