Turanor, la grande barca ecologica figlia del sole

Turanor, la grande barca ecologica figlia del sole

Si chiama MS Turanor Planet Solar ed è la più grande barca ecologica esistente, la figlia del sole attinge energia dalla stella madre del nostro sistema solare per solcare tutti mari della Terra.
L’idea dei pannelli solari non è completamente nuova, ma questa barca a energia solare intanto è molto grande, e poi trae l’energia di cui ha bisogno completamente dalla luce del sole. MS Turanor Planet Solar monta circa 500 metri quadrati di pannelli solari.

Il catamarano Turanor è stato presentato a Kiel nel Marzo del 2010. L’idea è venuta all’imprenditore Raphael Domjan, mentre osservava, in uno dei suoi tanti viaggi, i ghiacciai irlandesi sciogliersi sotto il sole battente. La potenza dell’energia solare. Turanor è il primo natante elettrico a energia solare che ha circumnavigato il mondo, ed è riuscito pure a stabilire il record mondiale di velocità nella tratta di mare che va dalla Spagna fino ai Caraibi.

Turanor vuol dire Il potere del sole, e prende ispirazione dal romanzo Il signore degli anelli di Tolkien. Il natante si sviluppa per 115 metri in lunghezza e 75 in larghezza e si avvale di una struttura in carbonio leggerissima, sulla parte alta della quale risiedono 516 metri quadrati di pannelli solari, che consentono di percorrere in 584 giorni un percorso di 37.286 miglia. La velocità massima di Turanor è circa 20 nodi.

La tecnica dell’utilizzazione dell’energia solare sui natanti, potrebbe essere un target importante per il futuro. Sebbene barche e navi, in confronto agli altri mezzi di trasporto, abbiano una produzione relativamente bassa di CO2, si stima che nei prossimi 40 anni le loro emissioni di gas nocivi aumenteranno del 200%.

Per ora il catamarano superecologico Turanor è protagonista di un’intensa attività di tipo scientifico e ambientalista. A breve la barca, nell’ambito del progetto PlanetSolar Deepwater, partirà da Miami e si dirigerà verso la Norvegia, a Bergen, studiando il tratto di mare interessato dalla corrente del Golfo. Poi sarà nel Mediterraneo per un’operazione di pulizia dei rifiuti galleggianti, e infine dovrebbe arrivare presso le città turche di Izmir e Istambul.

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