Telecom, quanto ci costi!

Telecom, caro bollette

Operatori alternativi versus Telecom. L’aumento del canone di unbundling da parte della Telecom comporterà un generale aumento delle tariffe da parte di tutti gli altri operatori.

La decisione dell’Agcom – Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – di aumentare il canone unbundling, ossia il costo di affitto della struttura di proprietà della Telecom, è al vaglio della Commissione Europea che deve esprimere il parere relativo al nuovo piano. Tale decisione dell’Agcom è stata assunta in ottemperanza a un provvedimento precedente in cui si stabilivano le condizioni per aumentare il canone, una delle quali era l’efficienza della rete in rame.

Il provvedimento, ovviamente, ha provocato la rivolta degli operatori alternativi alla Telecom, che in un comunicato hanno evidenziato che “gli aumenti avranno ripercussioni negative sull’intero mercato e sui consumatori italiani in termini di aumenti di prezzi, minore concorrenza e innovazione”, lamentando, inoltre, che la Telecom avrà interesse a offrire i propri servizi in rame per la loro maggiore redditività tagliando gli investimenti sulla nuova rete e accusano Agcom di miopia per la mancanza di una strategia di lungo periodo che incoraggi gli investimenti sulla rete di nuova generazione.

Insomma, si doveva parlare di nuove regole per la rete a banda larga, ma alla fine sul tavolo di Corrado Calabrò, Presidente dell’Agcomi, è stato depositato un dossier di ventidue pagine per contestare tutte le ultime mosse regolamentari dell’Authority. Secondo i conti fatti da Vodafone, Fastweb, Tiscali, Wind, Welcome Italia, TeleTu e dall’Associazione degli internet provider, il ritocco del canone unbundling comporterà per i loro bilanci maggiori costi per 1,1 MLD euro considerando il periodo che va dal 2009 al 2015 (617 milioni di euro, se non si prende in considerazione l’aumento dello scorso anno).

Ma quanto costerà tutto questo agli utenti? L’aumento del canone fino alla fine del 2010 resterà invariato a 8,70 euro/mese, subirà nei due anni a venire – 2011/2012 – un aumento scaglionato rispettivamente a 9,14 e 9,48 euro/mese (anziché 9,26 e 9,67).

Le tariffe adsl voce, invece, nel 2011 aumenteranno in base a una stima basata sull’aumento del canone, e cioè:
– nel 2011 l’aumento sarà del 5% il che comporterà un aumento delle tariffe adsl-voce semiflat dall’attuale intervallo di costo compreso tra 29.90 – 34,00 Euro all’intervallo compreso da 31.40 a 35.70 Euro, mentre le tariffe flat adl-voce varieranno dall’intervallo di 37.90 e 44,00 Euro a 39,8 e 46,20 Euro. E’ un calcolo, questo, basato sulla stima dell’aumento previsto nel 2011 e potrebbe discostarsi di piccole percentuali da quelle offerte dagli Operatori.

Rimangono escluse dall’incremento di prezzo le tariffe Telecom che pur comprendendo il canone di 16.08 finiscono per acquistare un costo competitivo rispetto agli altri Operatori.

Fonte dati – Tariffe.it

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