Specchi lesionati. Tra le rughe del tempo

Specchi lesionati

Come trascorro il mio tempo? Ogni vita è impastata di temporalità. Ogni attimo è un gesto, ogni gesto un’espressione della l’interiorità spirituale. Specchi lesionati di Mario Bellizzi.

Il tempo, il nostro tempo. La relazione tra le cose che passano ruotando vorticosamente intorno a noi e la nostra interiorità che riesce, con geniale maestria, a salvarle dalla disgregazione, a ricordarle, a organizzarle. E’ il nostro intimo che dipana la matassa della misura del tempo poiché discernendo cose e gesti dà un indirizzo al nostro tempo, cucendo una trama storica sensata e unica per ciascuno di noi.

Il tempo, la vita stessa. Quella vita che ciascuno di noi decide (o non decide) di trascorrere – in piena coscienza  o no – ingrassando esperienze, inseguendo sogni, sprecandola oppure lesionando gli specchi mentre ricordi, odori e suoni affondano le radici in una terra antica dove il tempo è sconfitto dal confondersi del passato, presente e futuro.

Quella vita che, come insegna Charlie Chaplin è “un’opera di teatro che non ha prove iniziali” e che  bisognerebbe vivere intensamente “prima che cali il sipario e l’opera finisca senza applausi”

Specchi  lesionati

di Mario Bellizzi

Come trascorro il mio tempo?
Nutro gli occhi, i piedi, guarisco la febbre labiale che compare
quando il cervello brucia ricordi e paglia
innaffio i campi di melograni che cresco
no quando rido
poi ritorno a casa, come l’animale nella grotta di ghiaccio,
e lesiono gli specchi.
La parola detta al Signore striscia palloncini di colori
che scoppiano quando il Diavolo comincia la ridda
con al braccio le fontane d’argento.

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