Solomon Burke, qualcuno da amare

salomon burke

“Everybody needs somebody to love“ – Tutti abbiamo bisogno di qualcuno da amare- , in una canzone una grande verità. “Re Solomon” oggi ha lasciato questo mondo per sempre. Di lui ci resta la sua musica.

La morte ha sorpreso Solomon Burke all’aeroporto di Amsterdam. Alzi la mano chi non ha ballato almeno una volta nella vita la famosa “Everybody needs somebody to love”? Composta nel 1964 da Solomon Burke, questa canzone fu incisa dai Rolling Stones nel 1965 e poi portata al successo dai Blues Brothers che la usarono come colonna sonora nell’omonimo film del 1980.

Solomon Burk aveva 70 anni e continuava a portare il suo soul in giro per il mondo con l’esuberanza di sempre. Esuberanza e voglia di vita, che lo accompagnavano anche fuori dal palcoscenico, e lo dimostrano il suoi 21 figli avuti da ben 5 mogli, i suoi 90 nipoti e i suoi mille impegni. Cantante, musicista, girovago, reverendo, impresario di pompe funebri e conduttore di uno spettacolo radiofonico di musica gospel. Con la sua mole imponente e i suoi vistosi vestiti, avrebbe dovuto esibirsi fra qualche giorno proprio ad Amsterdam. Nel mese di luglio era stato ospite anche in Italia in occasione del Brianza Blues Festival.

La sua carriera religiosa gli regalato l’appellativo di “Vescovo del soul” e il soprannome biblico di “Re Solomon”. Ma a noi piace ricordarlo per la sua vita artistica e il suo soul, che non aveva nulla da invidiare a quello dei mostri sacri del genere come Aretha Franklin, James Brown e Ray Charles.

Solomon è entrato nella leggenda per quella canzone divenuta cult, ma la sua musica era molto di più: era Gospel, Rhythm and blues e Pop. A lui apparteneva, in poche parole, il genere musicale nel quale tutti questi ritmi si fondono e confondono per dare origine a quel meraviglioso e unico stile che è l’afroamericano.

Addio Re Solomon, ci lasci in eredità la tua gioia e la tua musica.

Eleonora Gitto

Lascia una risposta