SolarCity, Google sul fotovoltaico investe 350 mln di dollari

SolarCity, Google sul fotovoltaico investe 350 mln di dollari

Google punta sul fotovoltaico e investe 350 milioni di dollari nel progetto SolarCity.

Google tiene fede alla sua vocazione ambientalista, con un occhio di particolare riguardo agli impianti fotovoltaici. Stavolta l’azienda di Mountain View si è inventata un investimento da 350 milioni di dollari in un fondo da 750 per fornire energia a circa 25mila abitazioni.

Il progetto iniziale si chiama SolarCity, e questo nuovo investimento consentirà di installare inizialmente 500 MW di potenza a servizio di quella che sarà una piccola città tecnologica. E per di più senza che i cittadini debbano pagare il costo degli impianti. Ciò che si pagherà, invece, è una sorta di rateo che consentirà di ammortizzare nel tempo il costo degli impianti stessi.

Ma come funziona esattamente il sistema? L’azienda contatta il cliente, fa uno studio dei consumi della sua abitazione, e quindi propone un impianto che si attaglia alle sue esigenze. SolarCity realizzerà l’impianto fotovoltaico completamente a proprie spese e resterà proprietaria dell’impianto. In questa maniera il cliente non anticipa nulla. Realizzando l’impianto tuttavia, il cliente ridurrà notevolmente la quota di energia acquistata. Una quota parte del risparmio andrà a pagare la rata per il servizio e l’impianto stesso. Alla fine di 20 anni, il cliente ha la possibilità di riscattare l’impianto medesimo.

La società SolarCity alla fine dell’anno scorso aveva già quasi 200mila clienti e dal 2006 ha installato poco più di un GigaWatt di potenza, ma si stima che la produzione energetica nei prossimi anni sarà di molto superiore, proprio grazie agli ingenti finanziamenti che ha deciso Google stessa.

Il sistema SolarCity è particolarmente interessante perché consente di non anticipare soldi, di risparmiare sulla bolletta energetica e di non preoccuparsi troppo della manutenzione dell’impianto, dal momento che questa è a cura e carico dell’azienda realizzatrice.

Google, anche stavolta, ci ha visto lungo, e soprattutto ha coniugato la tutela dell’ambiente, con il risparmio economico e il proprio business, il che non è male di questi tempi.

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