Smog, a rischio il cervello degli adulti

Smog, a rischio il cervello degli adulti

Lo smog, e più in generale l’inquinamento atmosferico, possono essere dannosi per il cervello, soprattutto per gli adulti.

Sebbene la nostra mente vada subito ai danni che lo smog può produrre ai polmoni o al cuore, in realtà i danni, in termini di capacità cognitive, riguardano anche la mente. Cosa da non sottovalutare, soprattutto se si abita in un contesto cittadino o si lavora in prossimità di zone industriali dove l’indice di inquinamento atmosferico è più alto.
In relazione a ciò esiste uno studio molto preciso messo a punto dalla University of Southern California, particolarmente nella persona di Jennifer Ailshire. Lo studio è stato recentemente pubblicato anche su The Journals of Gerontology.

La ricerca è stata condotta su un campione di 780 persone con età compresa tra i 51 e i 97 anni. A queste persone sono stati consegnati particolari test cognitivi riguardanti quesiti matematici o più puramente di memoria. Alla fine della prova, è stato assegnato un punteggio complessivo in base alle risposte che date. In funzione delle risposte, si è poi misurato il declino cognitivo, in sostanza il grado di buon funzionamento del cervello.

In seguito i dati raccolti sono stati messi a confronto con diverse zone caratterizzate da maggiore o minore inquinamento da smog. I primi dati hanno evidenziato le concentrazioni medie di smog, misurate su particelle con diametro PM 2,5: la concentrazione è stata di 13,8 microgrammi per metro cubo di aria. Una concentrazione media sopra la soglia stabilita dalle autorità USA come standard per la qualità dell’aria, che è di 12 microgrammi.

Maggiore era l’indice di inquinamento nel quartiere di residenza degli adulti sottoposti a test, e maggiori sono stati gli errori riscontrati nei test. Ad esempio, in zone dove l’indice era pari a 15 microgrammi, gli errori aumentavano di una volta e mezzo rispetto a quelli rilevati in zone scarsamente inquinate, pari a 5 microgrammi.

Spiega una delle ricercatrici, la dottoressa Melinda Power, che l’esposizione per lunghi periodi all’inquinamento atmosferico, accelera e non di poco l’invecchiamento cerebrale. Oltre alla perdita di memoria e alla scarsa capacità di apprendimento, tra le conseguenze dei danni cerebrali causati dallo smog, si annoverano anche ansia e depressione.

Per correttezza di informazione, gli studiosi comunicano che nel campione sottoposto a sperimentazione, non c’erano donne. Ma i ricercatori sono convinti che la differenza di genere per questo test sia ininfluente e che gli effetti dello smog siano gli stessi per tutti i cervelli umani.

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