Senza verso

Bambini in rivolta

Ma bambini silenziosi ed in rivolta toglieranno i fermi dalle scarpe trasformando ogni loro sofferenza in funghi atomici e tempesta, e […] suonando la musica di Dio per rifare un mondo in equilibrio col sorriso da operaio delle Sfere!”. Senza verso di Pasquale Sacchinelli.

Più che una poesia, una denuncia; più che dei versi, un grido di dolore; più che una lirica, un’accusa; più che un pianto, una rivolta; più che le parole una speranza.

Senza verso
di Pasquale Sacchinelli

Non c’è verso, mietitura e raccolto
in quello che mi dici nei tuoi geli.
Tutto è un destinarsi il proprio recapito
per poi puntualmente non farsi mai trovare
quando bisogna dirsi ciò che siamo
se viaggiatori impertinenti e soli
o soltanto un giro a vuoto mantenuto
attorno al proprio asse cerebrale.
Perdonami se non sono ben connesso
ma i neuroni dei boschi hanno fatto le radici
sui miei piedi instabili e momentanei a terra
quando decido di oltrepassare le frontiere,
perchè siamo stradari di strade interrotte
dove i passanti parlano e si placano
per poi dilatarsi all’orizzonte,
senza mai sapere chi sono e cosa fanno,
con la luna a snervare i ciliegi,
mentre la mente si annulla nel contemplare
ciò che da sempre è al rovescio.
Tutto qui è un proiettare sull’altro
il proprio malessere personale,
con quel metodo atavico di rilevare il difetto
nascosto dai cosmetici di un marrano
che spaccia la bellezza nella carne
e soffoca l’imperfetto che distingue
due simili umani dagli animali,
mentre i cani ci ridono alle spalle
per ogni vestito griffato che indossiamo.
Non c’è verso e condizione
siamo selvaggi nel cemento,
cellule congelate ai manicomi,
ripetiamo gli stessi errori da millenni,
in un taglio nuovo di capelli,
nel dire cazzate sulla vita
senza mai averla vissuta veramente.
Qui si è madri solo dopo il parto,
prima soltanto donne in crisi in ciabatte
smantellate dalle soap e dalle carriere
tanto che il femminismo ha fallito
dal punto successivo alla partenza.
E la carne da macello non manca,
in ogni metro di guerra un intervallo
per raccogliere i cadaveri in un fosso
da dove l’inferno inizia il suo gioco.
Fra qualche mese , anno, poco importa,
cambieranno i regimi alimentari e di potere
con i molti assenti a mordersi la coda
così che nulla cambi per cattivo esempio
dell’uomo che domina se stesso
senza via d’uscita e senza verso
si destina all’estinzione dopo l’animale.
Ma bambini silenziosi ed in rivolta
toglieranno i fermi dalle scarpe
trasformando ogni loro sofferenza
in funghi atomici e tempesta,
e accompagnare ogni singolo meschino
al loro funerale senza cielo
suonando la musica di Dio
per rifare un mondo in equilibrio
col sorriso da operaio delle Sfere
!

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