Rita Levi Montalcini, addio al Nobel dagli occhi buoni

Rita Levi Montalcini

Rita Levi Montalcini è morta. Resterà indelebile nei nostri cuori il suo ricordo, il ricordo della scienziata dagli occhi buoni.

Te ne sei andata bene, a cento tre anni. Era tempo anche per te, che hai vissuto le cose più terribili del secolo passato: da ebrea, in mezzo ai fascisti e ai nazisti. Ma hai vissuto bene perché sei stata curiosa, costante, umana, caparbia. Sei stata donna in un mondo di uomini, specialmente nel passato. Sei stata e sei scienziato in un mondo, specialmente nel passato, dove scienza è sinonimo di uomo. Solo per questo, si può dire che sei stata brava, premio Nobel a parte. Poi ci hai messo del tuo, e sei diventata grande, grandissima, forse unica. Sedevi nel seggio di senatrice a vita portando con te l’umiltà perfetta di chi ha sofferto e di chi, anche per questo, non si sente superiore agli altri. Ma noi tutti – anche se sappiamo che te non l’avresti mai ammesso e tanto meno accettato- dobbiamo riconoscere che stavi un po’ più in alto. Lo si vede sui tuoi occhi buoni, dove è marcato a fuoco il segno indelebile, placido, immoto, immortale, di chi sa che la scienza, alla fine del percorso, null’altro è che umanità.

Rita Levi Montalcini, una signora normale

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