Il risparmio energetico passa dai frigoriferi senza corrente elettrica

Il risparmio energetico passa dai frigoriferi senza corrente

Il risparmio energetico passa anche dai frigoriferi che funzionano senza elettricità. Risparmiare energia è ormai un mantra che ci sentiamo ripetere quotidianamente senza che, peraltro, abbiamo sufficiente intelligenza per capire che non deve restare verbo, ma deve essere trasformato in pratica.

Esistono molti dispositivi e molti elettrodomestici nelle nostre case che consumano tanta energia, ma quasi a nessuno viene in mente se essi siano realmente sostituibili e come. L’esempio del frigorifero è un classico: l’impegno energetico di un frigorifero mediamente sfiora i 300 KW l’anno, che è un consumo tutt’altro che indifferente. Eppure è veramente difficile trovare qualcuno che pensi di conservare una buona parte dei nostri cibi, facendo a meno del frigorifero o utilizzando il meno possibile quest’elettrodomestico. Ecco che allora qualcuno ha pensato a muoversi diversamente con due idee brillanti, anche se in verità non totalmente innovative.

La prima l’ha avuta la coreana Jihyun Ryou, una giovane designer che, pensando al risparmio energetico, ha deciso di mettere a frutto le antiche conoscenze degli avi sulle tecniche di conservazione del cibo. Ryou ha inventato ad esempio uno scaffale che consente alle radici degli ortaggi di stare in posizione verticale, così da permettere all’organismo di risparmiare energia mantenendo quindi il fresco. Questo vale per cetrioli, melanzane, zucchine e così via. Tra l’altro, sono realizzati nello scaffale appositi spazi attraverso i quali è anche possibile annaffiare queste verdure. I sistemi inventati da questa geniale designer sono raccolti in un progetto chiamato save food from the fridge.

Diverso invece è il caso della nostra connazionale Caterina Faleni, cervello italiano in fuga negli Usa e ricercatrice alla NASA. Il suo progetto si chiama Freeijis e si basa su un processo denominato raffreddamento evaporativo, anch’esso teso a evitare l’uso dell’energia elettrica con l’obiettivo di raffrescare il cibo. Si tratta di due vasi di terracotta, uno inserito dentro l’altro, fra i quali c’è un’intercapedine riempita con sabbia umida. Dentro il vaso interno, la temperatura riesce a scendere di diversi gradi rispetto a quella interna, il che consente un’ottima conservazione dei cibi, nonché il raffrescamento delle bevande, compresa l’acqua. Qui l’idea originaria era addirittura degli antichi Egizi. Tuttavia la genialità sta anche nel riconoscere la bontà di una precedente idea, adeguandola e migliorandola convenientemente con ciò che gli strumenti della modernità ci mettono a disposizione.

Insomma, i frigoriferi senza corrente elettrica sono possibili eccome. Basta riflettere sulle cose, senza adagiarci troppo all’esistente, riconoscendo che, specialmente sui temi del risparmio energetico, c’è sempre qualcosa di nuovo da seguire e da fare.

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