Riscaldamento globale? E’ certo: la colpa è dell’Uomo

Riscaldamento globale

E’ finalmente arrivato il rapporto del Comitato intergovernativo sul cambiamento climatico voluto dall’ONU. La sentenza è lapidaria: il responsabile di questo disastro globale è solo l’Uomo.

Stamattina a Stoccolma è stato affermato che la temperatura media della Terra entro il 2100 aumenterà da 0,3 a 4,8 gradi centigradi. Di conseguenza il livello del mare aumenterà da 26 a 82 centimetri.

Per quanti hanno sempre gridato all’allarmismo mediatico, asserendo che il clima dalla notte dei tempi ha fatto sempre balzi strampalati e che le temperature periodicamente subiscono variazioni per eccesso o per difetto, la risposta è servita. Certo, nessuno nega vi sia un certo sensazionalismo che ruota intorno al clima. Non a caso il “meteo” è uno dei programmi più visti in TV e più cliccati su Internet. Sentiamo sempre dire che “ci sarà l’ondata di calore più forte degli ultimi 50 anni”; che “arriverà il gelo più gelato degli ultimi 100 anni” e così via. Tutto è diventato “di più”. Le medie e le  statistiche sembrano essere cucite apposta per creare scoop a tutti i costi.

Riscaldamento globale

Ma se è vero che, facendo al lupo al lupo, prima o poi a queste notizie sensazionalistiche finisce per non credere più nessuno, è anche vero (e questo è stato accertato da fior di scienziati) che “la concentrazione di biossido di carbonio (CO2) nell’atmosfera è cresciuta di più del 20% rispetto al 1958 e di circa il 40% dal 1750”. In più, “è probabile al 95-100% che le attività antropiche, uso dei combustibili fossili e deforestazione, abbiano causato più della metà dell’aumento di temperatura osservato, che a sua volta ha causato il riscaldamento degli oceani, lo scioglimento dei ghiacci, l’acidificazione degli oceani, l’innalzamento dei mari e l’intensificarsi di alcuni fenomeni estremi nella seconda metà del 20 secolo“.

Inoltre “Le emissioni di gas serra stanno causando cambiamenti climatici in tutte le aree del pianeta: anche se non in misura uniforme, molti di questi persisteranno per secoli”. Per provare a fermare questo circolo vizioso,  come giustamente dichiara Sandro Fuzzi, review editor del Sommario del quinto rapporto sui cambiamenti climatici, occorrono urgenti e importanti riduzioni delle emissioni di CO2 e degli altri gas serra. Ma anche questo lo si ripete da anni. Riusciranno i governi nell’impresa prima che la Terra vada a fuoco? Ai posteri l’ardua sentenza.

Fonte Ansa

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