Rinnovabili: Ohikia, una rivoluzione tutta italiana!

Ohikia

Dal genio italiano nasce Ohikia il sistema solare termodinamico che grazie a un pannello cattura energia, si trasforma in un economico tuttofare capace da solo di garantire acqua calda, illuminazione e climatizzazione.

La parola Ohikia, dal greco casa, per estensione assume anche il significato di famiglia o stirpe. In pratica, la Project Manager della start-up Ohikia, l’ingegnere Maria Cristina Rosso, per il pannello solare termodinamico ha voluto un nome che racchiudesse in sé stabilità, sicurezza e continuità. L’idea di questo innovativo pannello è stata dell’ingegner Francesco Negrisolo il quale  ha escogitato un sistema che trasforma un pannello tradizionale termico in un piccolo impianto di solare termodinamico capace di arrivare a temperature molto più alte di quelle dei normali pannelli e che, tra l’altro, non necessita nemmeno dei complicati sistemi del solare termodinamico tradizionale. Il liquido che circola nel pannello, infatti, può raggiungere una temperatura fino a 250 °C mentre negli impianti tradizionali la temperatura non supera i 100 °C. Tutto ciò avviene grazie a un ricercato impianto che utilizza materiali a cambiamento di fase fisica (Phase Change Materials) con collettori solari a concentrazione che sfruttano principi ottici brevettati di multi-rifrazione, i quali “raddrizzano” la luce, permettendo di catturarla ovunque essa sia, anche al calar del sole o durante giorni nuvolosi. Il calore assorbito dal pannello si trasforma poi facilmente in acqua calda per lavarsi, in riscaldamento per le abitazioni, in freddo per gli impianti di climatizzazione e in energia elettrica per l’illuminazione.

Sistema Ohikia

Per immagazzinare l’energia prodotta, l’impianto è dotato di una “batteria termica” grande come un frigorifero. La batteria rende ogni impianto completamente autonomo poiché garantisce totale autosufficienza dal punto di vista energetico al punto che non sarà necessario alcuno allacciamento alla rete elettrica. La batteria, ovviamente, sarà modulata in base alle esigenze. Per esempio, le necessità di una famiglia tipo, potrebbero essere soddisfatte da una batteria di scarsi due metri cubi e capace di accumulare energia termica fino a 75 kWh. Batterie di questo genere sono già in commercio, la novità proposta da Negrisolo è l’ideazione di una miscela molto semplice del liquido con cui funzionano che può lavorare bene tra 100 e 200 °C.

Come si fa a passare da temperature così calde a sistemi di raffreddamento degli ambienti? Grazie a un “chiller” ossia un apparecchio che trasforma il caldo in freddo, che può rifornire climatizzatori, ma anche i frigoriferi domestici e dei supermercati. Infine, il calore può passare a un generatore di corrente elettrica. Il costo del sistema? Solo 13 centesimi di euro per chilowatt, quasi la metà di un impianto fotovoltaico e all’incirca il costo dell’energia di un impianto solare termodinamico di grandi dimensioni.

A credere su questa start-up italiana è il business angel Roberto Campagnolo dell’Italian Angels for Growth, gruppo che finanzia i migliori progetti italiani, il quale ha pensato bene di investire anche sull’innovativo progetto Ohikia premiando il talento e la serietà del “lavoro di ricerca e sperimentazione durato quasi cinque anni”, che a quanto pare ha dato risultati eccellenti.

Ultimi Commenti
  1. Renato Nicolazza

    Da quando ho appreso di questo progetto,sono costantemente alla ricerca di notizie utili, perchè potrei essere uno dei primi usufruitore di tale sistema,ma di notizie certe non se ne hanno, chissà per quale arcano mistero della N.S politica,o chissà forse a chi inevitabilmente si sta calpestando i piedi,fatto sta che una cosa cosi importante sia per l’ambiente e sia per l’economia non riesca a decollare ed avere il risalto positivo di cui merita. In attesa di notizie favorevoli,invio cordiali e distinti saluti.

  2. Antonio Panazzolo

    Ho conosciuto questo progetto per Internet, sono molto interessato allo sviluppo di energie alternative. Vorrei sapere se ci sono stati progressi dopo il primo annuncio, e se ci sono progetti funzionanti.
    Cordiali saluti

  3. Annamaria Tanca

    Anche a me interessa questo Ohikia , ma non riesco a comunicare con Azienda per fare un impianto nella casa che sto risttutturando.
    Chi mi puo’ aiutare?
    Grazie.

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