Rinnovabili, l’eolico offshore si chiama Dudgeon

Rinnovabili, l'eolico offshore si chiama Dudgeon

Dudgeon è il nome del nuovo progetto eolico offshore al largo delle coste inglesi di Norfolk, in Gran Bretagna.

Si tratta di un impianto eolico gigantesco che prevede il posizionamento in mare di ben sessantasette turbine a 32 Km dalla costa. E’ in questo modo che il governo inglese intende riposizionarsi da un punto di vista energetico, dando notevole spazio allo sviluppo delle energie alternative.

L’utilizzazione del vento per produrre energia elettrica è ormai una realtà consolidata, specialmente per il Paesi del Nord Europa. E, ovviamente, è quanto di più ecologico possa esistere.

Sono state le compagnie norvegesi Statoil e Statkraft a dare il via libera al progetto, che prevede una potenza complessiva di 402 MW. L’inizio dei lavori è previsto per il 2015, mentre il termine dovrebbe essere nel 2017. Statkraft e Statoil hanno confermato in una conferenza stampa che la produzione energetica ottenuta con l’impianto eolico offshore sarà a servizio di circa 410.000 famiglie, mentre i nuovi posti di lavoro che si creeranno grazie al mega impianto, almeno inizialmente, saranno di 450 unità.

Le società norvegesi avevano già acquisito la proprietà del parco della Warwick Energy nel 2012, prima di dare il via al progetto Dudgeon.

Il Dipartimento Britannico per l’Energia e i Cambiamenti Climatici ci ha tenuto a precisare che prima saranno posizionati i cavi elettrici di trasmissione, e poi le sessantasette turbine previste, cioè le gigantesche pale eoliche, come da progetto.

L’idea del governo inglese, come riferisce il ministro dell’energia Michael Fallon, è quella di investire in eolico offshore attirando milioni di sterline di investimenti. Nel settore delle energie rinnovabili, continua Fallon, dal 2010 già sono stati attirati trentaquattro miliardi d’investimenti per la creazione di 34.000 nuovi posti di lavoro.

La Gran Bretagna può vantare già circa 4 GW di capacità eolica offshore installata, e prevede di arrivare a 10 GW per l’inizio del 2020. Si ricorda che insieme a questo mega impianto in UK sono previsti altri quattro parchi eolici off-shore e tre progetti che riguardano la biomassa. Questo a conferma dell’impegno del governo inglese a voler puntare per il prossimo futuro solo sulle fonti energetiche rinnovabili. I motivi di questa scelta sono più che convincenti: tutelare l’ambiente  e ridurre il costo dell’elettricità a tutto vantaggio dei cittadini.

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