Quella Fiat 131 azzurra…

Fiat 131 Mirafiori

Non ho più le dita per mostrare dove finisce il letame ed inizia lo scempio dei soliti culi che non sanno chi siete che oggi vi dicono di scegliere se essere schiavi in catene o schiavi vagabondi tra le macerie…”. Il “si” della Fiat nei versi di Pasquale Sacchinelli.

Mai nacqui in Italia,
ma ci arrivai rapito da un sogno,
a bordo di una fiat 131 azzurra mirafiori
che barellava gli oceani a più di 100 all’ora
bardati sulla fiancata ad est di un lago
che come disco metallico rifletteva
subsonici viali in voga al sonno
all’ultimo piano d’eco delle pioggie in estate.
Com’era bello dormire in quell’auto,
ignaro degli dei che ci avevano messo mano,
fino a varcare le frontiere dello stato italiano
per svegliarmi nell’incanto del traffico urbano,
di 500 in fila in un cinema all’aperto
con cappotta gialla a mostare il sole a mezzanotte.
A quei tempi gli dei erano immortali,
seppur padri e madri sofferenti
avevano il genio delle stelle
nel costruire quelle bighe a quattro ruote.
Di allora ho perso le date,
ed i numeri primi per contare
i sacrifici e le lotte operaie,
stelle cadute a scavare miseria.
Oggi più nessuno vi sostiene
per un libero arbitrio di comodo
che tiene curve le schiene
a vantaggio di corruzione e compromesso
che portarono delinquenti al potere
figli di cagne venute al mondo tra i maiali.
Non ho più le dita per mostrare
dove finisce il letame ed inizia lo scempio
dei soliti culi che non sanno chi siete
che oggi vi dicono di scegliere
se essere schiavi in catene
o schiavi vagabondi tra le macerie.
Non c’è più Giustizia,
non ci son più bandiere,
o un posto fisso di vedetta
per guardare ad un libero futuro che  conviene.
Non c’è più lo spazio minimale delle albe
ove accecarsi di splendore per i figli,
non c’è più il pugno alzato del compagno
impegnato a dormire nella fossa.
Ci siete solo voi,
su una strada interrotta dai cancelli.
Ma domani ci saremo anche noi
in aggiunta e variazione degli eventi,
sui terrazzi ad espiare ogni colpa
per aver congelato il fare negli inverni.
Ci saremo anche noi PER DIO!
con l’azione che più ci compete.
Mai nacqui in Italia,
ma ci arrivai rapito da un sogno,
a bordo di una fiat 131 azzurra mirafiori…

Quel “sì” spontaneamente costretto!

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