Pubblicità e inganno. L’allarme dell’Adoc

Truffe online

Attenti alla pubblicità ingannevole. La raccomandazione vale sempre, ma questa volta l’Adoc ci mette in guardia sulle società che promettono iscrizione e pubblicità sul “registro delle imprese su Internet” .

Una storia, quella che ci racconta l’Adoc Puglia, che vale la pena di raccontare. Molti utenti, inclusa l’Associazione per la difesa e l’orientamento dei consumatori, hanno ricevuto l’invito da parte della Avron S.r.o, una fantomatica società di Bratislava, di compilare un form per inserire la propria impresa nel Registro del Mercato Nazionale su Internet. Chi rinuncerebbe a farsi pubblicità gratis? Salvo a scoprire, in seguito che una volta restituito il form con dati e firma, ci si ritrova vincolati a un contratto che prevede il pagamento della somma di ben 1.271 euro annui, per tre anni. E scusate se è poco!

Evidenziano gli avvocati dell’Adoc che “in calce alla nota, con caratteri di difficile lettura, si legge “Ordine: prestiamo il nostro consenso alla pubblicazione dei ns. dati ed assegniamo alla ditta Avron s.r.o. l’ordine di pubblicare le informazioni sopraccitate nel Registro del Mercato Nazionale su Internet come inserzione pubblicitaria per i prossimi tre anni. L’ordine è irrevocabile e a pagamento se non viene annullato con lettera raccomandata entro e non oltre dieci giorni dalla data d’ordine. Il prezzo è di € 1271 all’anno”. In pratica, l’ignaro pesce che abbocca all’amo, appone la propria firma su un modulo senza capire che si tratta di un’offerta economica gravosa e irrevocabile per i primi tre anni e prorogabile, di anno in anno, salvo disdetta. Più pubblicità ingannevole di così.

L’Adoc informa anche che questo, purtroppo, non è il primo caso. Sempre utilizzando il solito meccanismo, vanno in giro in cerca di polli da spennare il “Registro Italiano in Internet per le Imprese” della società tedesca DAD Deutscher Adressdienst GmbH; la “Guida Europea per Città” della società spagnola European City Guide S.L. e la più recente “Guida degli Espositori” della società messicana Expo Guide S.C. Ovviamente, l’Asoociazione ha già provveduto a interessare le Autorità Garanti della Privacy e del Mercato e ad avviare i procedimenti dinanzi l’AGCM per far dichiarare illegittime e ingannevoli tali forme pubblicitarie.

In ogni caso, occhio ragazzi! Attenzione a non cadere nella rete di questi sedicenti “pescatori di frodo” al cospetto dei quali diventa una mammoletta anche il più famelico dei pescecani.

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