Linee guida sulla pitiriasi rosea

Pitiriasi rosea

La pitiriasi rosea è una dermatosi autolimitante di tipo acuto e localizzata sul tronco e sulle estremità. La pitiriasi rosea è presenta più frequentemente in adolescenti e nei giovani adulti. Molte forme atipiche della malattia sono state riportate in letteratura ma il caso classico è il più ricorrente. Si tratta di una grave malattia della pelle di origine sconosciuta. La lesione iniziale è più grande delle lesioni successive. Giorni o settimane dopo compaiono piccole placche su tutto il corpo. La distribuzione di queste macchie segue la forma a triangolo con la punta rivolta verso l’alto e la base impostata verso l’inguine.

La pitiriasi rosea vescicolare sembra rappresentare una forma atipica e rara della malattia caratterizzata da un’eruzione generalizzata di vescicole. Si ritiene che la pitiriasi rosea non sia contagiosa sebbene non vi sia certezza assoluta sulla possibilità di un eventuale contagio. Questa malattia è di solito diagnosticata sulla base di una storia clinica e di un esame fisico. Il medico può prescrivere sia esami del sangue che una apposita biopsia cutanea per confermare l’infezione da pitiriasi rosea. Questa ricorrente patologia della pelle ha, nel 99% dei casi, un decorso felice in quanto in maniera spontanea, già dalla seconda settimana, i suoi sintomi tendono a scomparire. Di solito la durata della malattia è circa 5-7 settimane e, se l’eruzione prude, si potrebbe utilizzare delle lozioni lubrificanti e idratanti per la pelle per lenire il prurito.

Se i sintomi sono gravi si possono utilizzare dei farmaci antinfiammatori. Anche se il trattamento non è necessario dei farmaci antivirali possono abbreviare il tempo dell’eruzione cutanea.

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