Peppino Impastato, ancora canta la collera

Peppino Impastato

Giuseppe Impastato, meglio noto come Peppino, nacque in Sicilia a Cinisi il 5 gennaio 1948.

Fu ucciso dalla mafia il 9 maggio del 1978. Trent’anni di lotta. Trent’anni di collera. Quella collera che ancora oggi canta quelle tue rosse note stonate. Buon compleanno Peppino!

Canta la collera
(Cinisi)
di Eleonora Gitto

La tiepida sera ti accoglie serena
Quell’aria di maggio pensoso respiri
Precedi il cammino malgrado la notte
Ascolti  una voce.
Canta la collera, amica di sempre
Compagna fedele di lotte sofferte
Canta e tra i freddi binari
grida in silenzio la speme  
ora infranta su sassi e catrame
L’incanto sfiorisce
Uno, due, tre… cento passi
Rotolano i sogni a ogni tuo andare
Sospinti là dove i margini orlati
fra ginestre e oleandri
Aspettano invano le brezze odorose.

Continuerò a scrivere sui muri
Continuerò malgrado le catene
Continuerò  fino a quando la luce dell’alba
scaccerà questa folle oscura notte
Continuerò…
Poi il nulla.
E in quell’abbagliante fragore
sereno, hai ripreso i sentieri del Sole…

Sei morto suicida, hanno detto
Crudele assassino
han latrato i neri aguzzini di Stato
Ma quella voce che canta la collera
Il vento l’ha alzata
A sbriciolare omertose facciate è chiamata
E sugli ipocriti argini irrompe violenta

Ora è lei che avanza imperiosa
Muri di gomma a spezzare
Porte di marmo a sfondare
Occhi senza paraventi ad abbagliare
Orecchie senza coperture a liberare
Bocche  senza cerniere a baciare
Eccola!
Quella voce che canta la collera
È arrivata e sventaglia nel cielo infinito
Quelle tue rosse note stonate…

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