Pasta al dente a rischio: la minaccia si chiama CO2

Pasta al dente a rischio la minaccia si chiama CO2

Nei prossimi anni, esattamente dal 2050 in poi, potremmo dire addio alla pasta al dente perché c’è una minaccia che incombe sul primo piatto più amato dagli italiani e si chiama anidride carbonica, ossia CO2.

A chi non piace la pasta? E soprattutto la pasta al dente? Per noi Italiani poi la pasta è alimento, cultura, vita, variazione sul tema, e chi più ne ha più ne metta. Quest’alimento fondamentale della dieta mediterranea ha fatto pressoché il giro del mondo, e a ragion veduta.

Eppure, non solo in Italia ma in tutto il mondo, c’è una minaccia seria che si sta profilando per la pasta, segnatamente per la pasta al dente, che è una maniera di cucinarla universalmente accettata. Un po’ come la carne al sangue. La minaccia proviene dalla CO2: proprio così, dall’anidride carbonica, o meglio, dagli eccessivi quantitativi di anidride carbonica nell’aria previsti nei prossimi anni.

In base a uno studio condotto dai ricercatori del CRA, il Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura di Fiorenzuola D’Arda, a causa dei cambiamenti climatici la pasta al dente potrebbe scomparire. La sperimentazione è stata condotta attraverso un particolare sistema denominato FACE, ovvero Free Air CO2 Enrichment, provato su dodici tipologie di grano duro, simulandone la crescita in ambienti surriscaldati e alla presenza di alti tassi di anidride carbonica, paragonabili a quelli previsti mediamente nell’aria nei prossimi anni.

I risultati sono men che confortanti. Il grano duro non sarà purtroppo più così duro, anche se ne sarà prodotto molto di più. Nel frumento, infatti, sarà presente un tasso inferiore di proteine che non consentirà più di conservare la durezza tipica di certe qualità di grano.

L’unico modo per conservare il contenuto proteico del grano, e quindi la sua durezza, pare essere, al momento, solo una diminuzione, o almeno un non incremento dei livelli di CO2 nell’aria, cosa non così facile da ottenersi. E’ ormai l’annoso problema dell’inquinamento ambientale e del cosiddetto effetto serra. Così, sulle confezioni della pasta nei prossimi anni, se non corriamo ai ripari, si troverà la dizione: pasta di grano non poi così duro. E forse gli spaghetti al dente, se non stiamo attentissimi, ce li potremo dimenticare.

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