Nella Nuova Caledonia il parco marino più grande del mondo

Nella Nuova Caledonia il parco marino più grande del mondo

Il parco marino più grande del mondo oggi è una realtà: il governo autonomo della Nuova Caledonia, territorio francese d’oltremare nel Pacifico, ha sancito l’istituzione del Parc Naturel de la Mer de Corail.

L’immensa area marina protetta si trova a duemila miglia a est dalle coste australiane. Il parco marino vanta addirittura un’estensione di 1,3 milioni di Km quadrati, ben tre volte di più dello sviluppo delle aree protette del mare della Francia metropolitana. In questa maniera l’estensione complessiva di mare protetto sotto la giurisdizione francese, passa dal 4% al 6%.

In questa immensa oasi marina sono annoverate venticinque specie di mammiferi marini, cinque di tartarughe, quarantotto specie di squali e diciannove specie di uccelli nidificanti.

Lo scopo dell’area protetta è quello di proteggere e regolare l’ambiente marino e le attività in esso svolte, come la difesa delle coste, la pesca, il turismo. Sarà costituito nei prossimi mesi un comitato di gestione con il compito di varare un piano di gestione del parco marino, con funzioni regolatrici e di controllo di ogni attività presente all’interno del Parc Naturel de la Mer de Corail.

Il comitato sarà presieduto congiuntamente dall’alto commissario francese Jean Jacques Brot, nonché dallo stesso presidente della Nuova Caledonia Harold Martin. Quest’ultimo ha rilevato che, da quando ha preso possesso delle sue funzioni, il suo governo si è attivato con forza affinché la Nuova Caledonia si dotasse di politiche concordate con lo Stato francese per la gestione degli spazi marini.

Nell’area del parco marino insiste un territorio davvero unico per biodiversità ed ecosistemi dinamici, a causa di ambienti geologici diversi generati dai complicati rilievi sottomarini e dall’intensa attività sismica dei luoghi.

Lo stesso ex Presidente francese, Nicolas Sarkozy, aveva fissato già alcuni anni fa l’obiettivo di proteggere almeno il 50% delle coste francesi propriamente dette e di quelle dei territori d’oltremare. Sembra che anche il governo Hollande, con le ultime decisioni, abbia deciso di proseguire queste intelligenti politiche di protezione degli ecosistemi marini.

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