Van Goh, la sua “Notte stellata” prende vita

Notte stellata interattiva

Spesso penso che la notte sia più viva e più riccamente colorata del giorno“, Vincent van Gogh. La notte, come non subire il suo fascino. Il cielo stellato, che sia di una notte d’agosto sul mare, oppure quello di una serata gelida e tersa d’inverno, è un tesoro d’inestimabile valore.

Un patrimonio immenso che appartiene a tutti. Basta solo fermarsi un attimo a testa in su per godere di tutta la sua meraviglia. Una bellezza unica ma composta di tante dimensioni che si completano l’una con l’altra. Un equilibrio perfetto che sa di miracoloso, eppure si ripete ogni giorno. Scrisse Vincent van Gogh: “…guardare il cielo mi fa sempre sognare… Perché, mi chiedo, i punti scintillanti del cielo non sono accessibili come in puntini neri sulla cartina della Francia? Proprio come prendiamo il treno per andare a Tarascon o a Rouen, così prendiamo la morte per raggiungere una stella.

Conservata al Museum of Modern Art di New York, “Notte stellata” è l’opera forse più conosciuta di Vincent Van Gogh e, senza ombra di dubbio, anche la più significativa dell’espressionismo dell’artista. Il genio del pittore in questo dipinto si esprime al massimo. Ciò che arriva all’anima chi si trova davanti a questo capolavoro non è il paesaggio in sé, ma il tumulto di sentimenti dell’autore. In quel periodo, era il 1889, Van Gogh era in piena crisi mistica, e si trovava ospite della casa di cura di St. Rémy. In una lettera al fratello scrisse “Ho un terribile bisogno della religione. Allora esco di notte per dipingere le stelle”, e in questo quadro racconta il suo tormento. Il fuoco, la luce, i tratti incisivi e quasi violenti della pittura, le distorsioni emotive della realtà, ne sono il riflesso.

Ora, grazie a un altro artista, questa volta greco e contemporaneo, Petros Vrellis, la “Notte stellata” prende vita. Vrellis ha realizzato un’animazione multimediale del quadro che diventa interattivo e si muove a nostro piacere: toccando lo schermo, infatti, i colori si spostano e il quadro prende vita. Un’idea geniale che mette insieme passato e presente utilizzando un unico collante: l’arte.

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