Non svegliatemi

Non svegliatemi

“Se non turbate il mio sonno d’avorio immacolato vi condurrò in un giardino amabile dove gli elfi dal tocco gelido mutano in cristallo d’iride l’erba e le radici…” , versi tratti dalla poesia  Non svegliatemi  di Eleonora Gitto.

Non svegliatemi
di Eleonora Gitto

Se non turbate il mio sonno
d’avorio immacolato
vi condurrò in un giardino amabile
dove gli elfi dal tocco gelido
mutano in cristallo d’iride l’erba e le radici,
e la libellula ride nella grazia come venere in fiore.

Sonno pietoso, che frangi la noia e il dolore,
non porti teco alterigia alcuna,
e le ombre di vita ti danzano innanzi
come cani impazziti per gioia perfetta.

Ma fatemi dormire,
non osate remare dolore nel mio cuore.

Poi un giorno, quando dirò l’abito più vero,
vi sveglierò nel mio sogno,
piccoli assassini dell’amore.

Gli occhi chiusi
guardano le labbra increspate
come un mare colto da bagliori di sorrisi.

E non turbate il mio sonno:
non una lacrima osi umidire
questo mio tempo totale!

Sai che se senti sorridere i sogni
un velo notturno che affresca l’estate
come un’orgia antica e immortale
perdura.

Oh, animo ingrato di chi veglia!

L’autrice

Eleonora Gitto è nata a Cassano Allo Ionio in provincia di Cosenza. Tecnico ambientale, Giornalista e Blogger, ha lavorato come consulente tecnico ambientale e addetto stampa presso il Consiglio regionale della Campania. Già presidente della società Comunicazione e Territori Scarl, attualmente si occupa di progetti di comunicazione globale, collabora con alcuni scrittori e scrive su diverse testate giornaliste online. Ha al suo attivo alcuni premi letterari fra questi, ultimo in ordine di arrivo, il Premio nazionale di poesia “Poetamare” – Roma Ostia 2014.

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