Mutuo, rate alleggerite dal calo Euribor

Euribor

Mutuo a tasso fisso o variabile? Questo è il dilemma! In un momento come questo, non solo di crisi ma anche di calo dell’Euribor, non ci sono dubbi: il mutuo a tasso variabile è quello più conveniente.

Mutuo per la prima abitazione, croce e dolore della maggior parte delle famiglie italiane. Le rate possono diventare un vero incubo. Ma se si è costretti a contrarre un mutuo, è bene sapere che la convenienza dei mutui a tasso variabile è determinata dall’Euribor.

Che cos’è l’Euribor (EURo Inter Bank Offered Rate)? E’ il tasso di riferimento che, calcolato giornalmente, indica il tasso d’interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee. In pratica l’Euribor è un indicatore del costo del denaro a breve termine, ed è usato anche come tasso base per calcolare interessi variabili, come quello dei mutui. Ebbene, questo indicatore dall’inizio del 2012 è in continua discesa. Questo calo provoca, con grande gioia dei mutuatari appartenenti a questa categoria, una riduzione notevole del peso delle rate dei mutui a tasso variabile nonostante gli spread applicati dalle banche italiane.

Lo spread, com’è noto, è il ricarico che ogni banca decide di aggiungere al tasso di base quale proprio ricavo e il calo dei tassi Euribor è accompagnato da un’inversione di tendenza dell’andamento degli spread bancari che dopo un picco elevato, ora stanno tornando su livelli più competitivi. Nel migliore dei casi, com’è ben spiegato sul sito Mutuionline.it, lo spread su un mutuo a venti anni è del 3,1% sull’Euribor a un mese; e del 2,8% su quello a tre mesi. Solo lo scorso giugno, invece, in termini medi lo spread praticato per le offerte sul Web era all’1,3%, a febbraio era pari al 3,6%. Quindi, chi oggi ha un mutuo a tasso variabile può stare relativamente tranquillo: la rata resterà al momento a livelli minimi. Attenzione però, perché nel lungo periodo il tasso di riferimento salirà inevitabilmente in virtù di uno scenario macroeconomico che, si spera, comincerà a migliorare.

di Eleonora Gitto – da Prestitieassicurazioni.it

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