Mutuo, ma quanto ci costi!

Mutuo, quanto ci costi

Le Associazioni dei Consumatori e Nazionale Costruttori Edili ci informano, ove mai non ce ne fossimo accorti, che i mutui italiani sono i più cari d’Europa.

E la differenza non è  poco. Infatti, nel 2010 i tassi medi dei mutui in Europa, si attestavano intorno al 3,74% mentre in Italia al 4,1%. Sarebbe inutile qui ripetere quanto pesi la spesa del mutuo sul bilancio delle famiglie italiane, spesso costrette a indebitarsi per onorare la “pesante” rata. Nonostante ciò, è lodevole il fatto che, mentre in Italia il tasso di rischio e insolvenza delle famiglie è rimasto pressoché invariato dall’inizio della crisi economica, in Europa è aumentato. Questo almeno è quanto racconta l’ANCE.

Un’altra notizia sui mutui arriva da Tecnocasa, che ha eseguito un’analisi dei mutui individuandone tipologia e durata.  Il rapporto pubblicato dall’agenzia mostra che per il 48% dei mutui analizzati, la scelta è caduta su quelli a tasso variabile; il 32% preferisce il tasso variabile con CAP (mutuo a tasso variabile che non permette alla rata di salire sopra una certa quota); il 18% si affida al tasso fisso; il rimanente 2% opta per il tasso misto.

Insomma ce n’è per tutti i gusti. Ognuno può scegliersi la “croce” da trascinarsi dietro per 28 anni (nel caso di mutuo a tasso misto); 26,6 anni (per quello a tasso variabile con CAP; 25,5 anni (a tasso variabile) e 24 anni (mutui a tasso fisso). Insomma una vita intera. Ma ne vale davvero la pena? Beh! Se serve per acquistare un appartamento, considerato il costo medio dei fitti, la risposta è senza dubbio “sì”.

A cosa serve diventare proprietari di un appartamento alla fine della propria esistenza? A far litigare figli e nipoti per l’eredità!

Lascia una risposta