Il cemento camaleonte

cemento camaleonte

Un cemento capace di assorbire CO2 e di cambiare colore secondo i colonizzatori? Sembra impossibile, eppure esiste.

Continua un po’ ovunque la sperimentazione avviata dal Cinvestav, centro di ricerca e studi avanzati dell’Istituto Politecnico Nazionale messicano, per produrre un cemento in grado di diminuire le emissioni di CO2 in atmosfera. Già il Cinestav ha avviato da quale tempo uno studio rivolto in particolare alla creazione di un composto in grado di sostituire il cemento Portland, il più utilizzato nell’industria edilizia di tutto il mondo, ma caratterizzato da un’alta produzione di anidride carbonica. Per ottenere il cemento Portland, infatti, s’immette nell’atmosfera CO2 che deriva principalmente dalla combustione di carbone e altri materiali. L’elemento fondamentale per la produzione del cemento è il clinker, una miscela formata da minerali calcarei frantumati, argilla e gesso che devono essere cotti in speciali forni fino al raggiungimento di una temperatura di circa 1450 °C. Se in teoria sono necessari circa 1700 Joule per produrre un grammo di clinker, in realtà ne servono 3000 a causa dell’elevata dispersione di calore che deve essere contrastata con un notevole aumento di energia per il raggiungimento della temperatura rilasciando quindi in atmosfera quantità notevoli di C02.

E’ stato calcolato che circa l’8% delle emissioni di gas serra di origini umane sono causate dalle 2,5 tonnellate di cemento che sono prodotte ogni anno. I ricercatori concentrano i loro studi sui geopolimeri – materiali sintetici a base di alluminosilicati – i quali avendo bisogno di temperature inferiori, pari a circa 750 °C, potrebbero dimezzare l’energia necessaria per la loro produzione e di conseguenza anche le emissioni di Co2. In questo modo si otterrebbe allo stesso tempo un materiale con maggiore resistenza agli agenti chimici e migliori proprietà meccaniche in situazioni estreme. E oggi, sembra che ci siamo: il cemento mangia CO2 è diventato una realtà. Si tratta di un cemento capace di agevolare la crescita di organismi viventi, come licheni e muschio, che hanno la caratteristica di assorbire le emissioni di CO2. La novità arriva dalla Universitat Politecnica de Catalunya (Barcellona) destinato agli esterni di edifici o costruzioni situate in regioni mediterranee. Una sua caratteristica, sarebbe, inoltre, quella di mutare colore periodicamente a causa dei pigmenti degli organismi colonizzatori. Un cemento camaleonte, dunque, amico dell’ambiente e dell’uomo.

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