Margherita Hack, auguri alla scienziata e alla donna

Margherita HackTutti conoscono l’astrofisica Margherita Hack nota a livello mondiale per le sue ricerche nel campo della spettroscopia stellare e della radioastronomia. Ma quanti conoscono anche quella meravigliosa donna che oggi compie novant’anni? La scienziata è nata il 12 giugno 1922, esattamente novanta anni fa! Oltre ad aver pubblicato numerosi libri sia divulgativi che universitari e  ottenuto i più alti riconoscimenti internazionali, ha profuso tanta energia anche nel campo sociale e politico.

Passionale e austera, ma al contempo razionale e semplice, la donna Hack ha tanto da insegnarci anche quando smette i panni di scienziata. E oggi, 12 giugno 2012, giorno del suo compleanno è la donna che vogliamo conoscere meglio. Come? Attraverso le sue risposte a un’intervista rilasciata qualche tempo fa a Ivo Nardi sul senso della vita. Ne riportiamo qui il testo integrale perché affascinati dalle sue parole.

Auguri Margherita. Grazie per tutto!

Intervista di Ivo Nardi a Margherita Hack

Normalmente le grandi domande sull’esistenza nascono in presenza del dolore, della malattia, della morte e difficilmente in presenza della felicità che tutti rincorriamo, che cos’è per lei la felicità?
La felicità consiste nel sapersi contentare delle cose buone che abbiamo, nel trovare soddisfazione nel proprio lavoro, negli affetti di chi ci conosce.
– Professoressa Hack cos’è per lei l’amore?

L’amore è affetto, comprensione, conforto nei momenti difficili, interessi condivisi, grande amicizia.
– Come spiega l’esistenza della sofferenza in ogni sua forma?

Non la spiego, fa parte della natura; c’è chi è più fortunato, più sano e chi meno; in parte dipende anche dal nostro carattere, dalla maggiore o minor capacità di affrontare le difficoltà.
– Cos’è per lei la morte?

Con la morte si spenge il nostro cervello, che è quello che io considero l’anima; dopo la morte non ci siamo più; le nostre molecole, gli atomi che costituivano il nostro corpo sopravviveranno e serviranno a formare altri esseri o semplicemente altri oggetti.
– Sappiamo che siamo nati, sappiamo che moriremo e che in questo spazio temporale viviamo costruendoci un percorso, per alcuni consapevolmente per altri no, quali sono i suoi obiettivi nella vita e cosa fa per concretizzarli?

Ho tanti anni e gli obiettivi che posso avere è di morire senza soffrire, senza dipendere dagli altri; nella vita ho raggiunto alcuni obiettivi, ho fatto della discreta ricerca, ho comunicato a molti giovani l’importanza e la bellezza della scienza, e anche della vita.
– Abbiamo tutti un progetto esistenziale da compiere?

Ognuno in maggior o minor misura può contribuire  al progresso, rispettando il prossimo, uomo o animale, rifuggendo dalla violenza e dal razzismo.
– Siamo animali sociali, la vita di ciascuno di noi non avrebbe scopo senza la presenza degli altri, ma ciò nonostante viviamo in un’epoca dove l’individualismo viene sempre più esaltato e questo sembra determinare una involuzione culturale, cosa ne pensa?

E’ sempre stato così, non c’è solo egoismo, ci sono sempre stati e ci sono ancora oggi tante persone che si dedicano volontariamente agli altri, ai più bisognosi.
– Il bene, il male, come possiamo riconoscerli?

Il bene: Ama il prossimo tuo come te stesso, non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te. Il male: il contrario di tutto ciò e anche l’indifferenza per le disgrazie altrui.
– L’uomo, dalla sua nascita ad oggi è sempre stato angosciato e terrorizzato dall’ignoto, in suo aiuto sono arrivate prima le religioni e poi, con la filosofia, la ragione, cosa ha aiutato lei?

Non ho mai avuto paura della morte, non ho mai avuto bisogno della religione, credo sia importante la ragione.
– Qual è per lei il senso della vita?

Vivere in armonia con se stessi e le persone che amiamo, aiutare i più deboli.

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