L’Italia trema. Da Nord a Sud una scia di morte

disperazione

Oggi contiamo i morti del terremoto che ha scosso l’Emilia Romagna mentre ancora piangiamo le vite spezzate de L’Aquila e dell’Irpinia. A queste si aggiungono le vittime di un dissesto senza fine. Una per tutte Francesca Mansi morta nell’alluvione di Atrani del 9 settembre 2010.

La terra in Emilia Romagna continua a tremare mietendo vittime e devastazione. Le immagini di quelle macerie ci lasciano attoniti e ci spaventano. La mente ritorna al terremoto del 1980 in Irpinia e a quello più recente che ha distrutto l’Aquila. Quelle immagini sono tragicamente uguali: cumuli di macerie che, quando non seppelliscono vite umane, ne cancellano storia e ricordi. E non ricordiamo solo le vittime e la distruzione dei terremoti, ma anche il fango assassino delle alluvioni, spesso, causate da un dissesto idrogeologico che l’incuria dell’uomo ha fatto diventare infinita.  Impossibile dimenticare i morti di Sarno. Incancellabile il ricordo di Francesca Mansi vittima dell’alluvione di Atrani del 9 settembre 2010. E mentre si piangono i morti di San Felice sul Panaro, Mirandola, Concordia, Cavezzo, Finale Emilia e Rovereto, il volto di questa ragazza piena di vita travolta dalla furia degli eventi e trascinata in quel mare a lei tanto caro, almeno per chi l’ha conosciuta e amata, diventa il simbolo delle tante vite strappate prematuramente ai loro affetti più cari. Ed è nel suo ricordo si abbracciano tutte le vittime innocenti delle calamità naturali di ieri e di oggi.

Premio

Non a caso a questa giovane ragazza è stato dedicato il premio “Francesca Mansi per l’Ambiente” e giovedì 31 maggio a Maiori si terrà la sua prima edizione. Il Premio istituito dall’Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera in collaborazione con Italia Nostra e il comune di Minori, è riservato alle scuole della Costiera amalfitana. Gli studenti sono stati chiamati ad affrontare un tema terribilmente attuale: la fragilità ambientale del loro territorio. I ragazzi si sono talmente appassionati alla tematica che, con sorprendente competenza, hanno, hanno preparato video, disegni, racconti, fotografie, componimenti poetici e ricerche storiche attraverso i quali hanno cercato di raccontare non solo la storia e le bellezze ineguagliabili della Costiera amalfitana ma anche di denunciare decenni di abusi, scempi e cattiva gestione del territorio.
Come si vede, dunque, esattamente come dicono gli organizzatori dell’evento “ricordare Francesca Mansi non è solo un atto di pietas ma una reale assunzione di responsabilità verso il futuro: delle scuole, attraverso l’impegno a conoscere sempre meglio il proprio territorio; delle comunità locali, attraverso azioni concrete di prevenzione e di riduzione dei fattori di rischio ambientale”.

Per maggiori informazioni:

  • Ufficio stampa Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera
  • Acarbio: www.riservabiosferacostiera.org
  • tel: 089 8423305 – 338 9912048

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