La triste fine degli alberi secolari

Pino Villa Comunale di Sorrento

Dopo tanti alberi monumentali tristemente abbattuti, ora sembra sia il turno del Pino della Villa di Sorrento, secolare esemplare arboreo di Pino Domestico (Pinus pinea), uno degli ultimi sopravvissuti.

Come se già non bastassero tutti gli alberi già morti per l’avanzare del cemento, ci si mettono anche le amministrazioni a fare scempio dei pochi rimasti. Ogni pretesto o paventato pericolo è sempre buono a far segare alberi, tra la gioia di ditte e taglialegna. E’ un atteggiamento inconcepibile che sta portando a una triste e irreversibile trasformazione del nostro territorio. Ma ciò che lascia davvero straniti è la motivazione: danneggia un cornicione del palazzo. E così salviamo il cemento e abbattiamo gli alberi. Da non credersi. La principale preoccupazione di taluni amministratori e cittadini sembra quella di salvare l’artificiale e il dannoso ed eliminare il naturale. Salvo poi a mettere le parole “ambiente”, “verde”, “ecologia”, “sostenibilità”, in ogni bel discorso fatto per attrarre elettori o, peggio, ingenti finanziamenti pubblici.

Il Grande Pino della Villa Comunale è facilmente visibile anche da mare e appare immortalato in diverse cartoline e immagini della costa di Sorrento. Esso è uno degli ultimi superstiti di altrettanti esemplari che vegetavano sul costone sorrentino. Analoghi grandi Pini, come quello plurisecolare della proprietà La Terrazza o quello dell’Hotel Syrene, sono purtroppo morti di recente assieme a tanti altri (il grande Pino di Sant’Agnello, il Pino Del Vallone San Vito, i Pini del Pizzo, ecc.)

Pino Villa Comunale di Sorrento“L’esemplare arboreo in questione, che vegeta nell’area comunale sopra il costone tufaceo della Marina Piccola di Sorrentoracconta Claudio d’Esposito responsabile del WWF Penisola sorrentinaè stato proprio da noi inserito nel Censimento dei Grandi Alberi della Penisola Sorrentina e, con i suoi 12 metri di altezza, oltre 3 metri di circonferenza e un’età stimata di 125 anni, costituisce senza ombra di dubbio un elemento indiscutibile del paesaggio e della geografia dei luoghi. Il grande Pino è tenuto sotto attenta osservazione da circa un decennio dalla nostra associazione e, a oggi, nonostante le drastiche potature subite, ci appare in buono stato vegetazionale. La villa comunale di Sorrento, nonostante i vari dispendiosi interventi a verde degli anni passati, versa in uno stato di grigio squallore. Gli storici lecci appaiono monchi nella forma a seguito d’irrazionali potature, effettuate anche di recente, e sono tutti infestati dai Cerambicidi. Alla moria delle palme ci sta pensando il famigerato Punteruolo rosso”.

Il WWF Penisola Sorrentina con una lettera indirizzata al primo cittadino di Sorrento e alla Soprintendenza di Napoli e Provincia ha chiesto di non autorizzare il taglio dello storico pino. Nelle more il WWF ha fatto richiesta di accesso agli atti e contattato l’assessore all’Ambiente Mariano Pontecorvo che ha manifestato la volontà di non intervenire sulla pianta fornendo garanzie a riguardo.

Eventuali problematiche create dalla pianta (che ha un ramo tangente il cornicione del palazzo limitrofo) – continua d’Esposito – non giustifichino per nulla il suo abbattimento e, inoltre, proprio per la posizione in cui esso vegeta, è possibile prendere in considerazione tutta una serie di accorgimenti tecnici che vadano nella direzione della salvaguardia dell’albero. L’eventuale azzardato abbattimento dell’albero, oltre ad apparire ingiustificato, qualora messo in atto, costituirebbe  un ulteriore grave depauperamento del Patrimonio Arboreo Storico e del Paesaggio della Città di Sorrento”.

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