La resa, uccidersi a quindici anni

La resa

Come si commenta il suicidio di un ragazzo di quindici anni? Come si commenta la stupidità umana che porta un ragazzo di quindici anni al suicidio?

Non ci sono commenti. Solo tanta amarezza. Quindici anni, anni difficili ma anche di scoperte, di voglia di esplorare, di ricerca della propria identità. Quindici anni, anni difficili ma anche di incontro con amici, di confidenze, di ribellioni, di entusiasmi giovanili che spingono ad improvvisarsi imberbi Don Chisciotte pronti a lottare contro i mali del mondo. Quel mondo che a quindici anni si crede ancora di poter cambiare. Quindici anni, anni difficili ma anche di cattiveria, di bullismo, di stupidità. Quella stupidità che, alimentata dai venti di omofobia che una società intrisa di una non-politica abietta e pasticciona, spinge all’intolleranza.  Quindici anni, anni difficili ma anche troppo pochi per morire.

La resa
di Matteo Cotugno

Che v’importa se vesto di rosa
se le unghie dipingo col sangue
questa vita – vile e disgustosa –
distrugge col riso chi langue
riverso nelle mille incertezze
d’essere uomo senza patema
senza mostrare le debolezze
d’un cuore di donna in catena.


ad A.S. quindicenne omosessuale suicida – Roma 21 novembre 2012

Lascia una risposta