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Via Lattea, svelata l’età della vecchia signora!

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Non si dovrebbe mai chiedere l’età a una signora, almeno questo insegna il galateo. James Kalirai, però, essendo uno scienziato un po’ sfacciato, ignora deliberatamente in bon ton e rivela al mondo intero quanti anni ha la Via Lattea: 11,4 miliardi di anni.

Una cifra enorme che, a fronte dei 13,5 miliardi di anni stimati per l’Universo intero, fa della nostra Galassia una signora abbastanza vecchiotta ma ancora "splendente". James Kalirai della Johns Hopkins University, ha appena pubblicato su Nature lo studio che ha permesso di stimare l’età delle stelle nell’alone più esterno della Via Lattea. Usando un nuovo e ingegnoso metodo nell'assegnazione di un'età alle popolazioni di stelle, un gruppo di studiosi coordinato da Jason Kalirai dello Space Telescope Science Institute di Baltimora è riuscito a stimare l’età delle stelle nell’alone della Via Lattea, la regione che si estende al di fuori del piano del disco galattico. Kalirai ha usato come "cronometro" una particolare classe di stelle all’interno dell’alone, le nane bianche appena formate. Le nane bianche sono stelle piccole e poco luminose che rappresentano l’ultima fase di evoluzione delle stelle di piccola e media massa. La massa di una nana bianca dipende dall’età della stella da cui deriva (più è giovane la progenitrice, più massa ha la nana bianca).

Partendo da questo dato oggettivo, lo studioso ha potuto stimare l’età delle stelle progenitrici. I calcoli e la messa in relazione di massa ed età delle stelle, sono stati fatti usando come riferimento i dati ottenuti studiando le nane bianche nell’ammasso globulare Messier 4, la cui età è stimata con buona sicurezza in 12,5 miliardi di anni. Solo così è stato possibile calcolare, per le stelle della parte più interna dell’alone, un’età di 11,4 miliardi di anni, con un margine errore di 0,7 miliardi di anni.

Grazie a questo studio sarà possibile ricostruire con precisione le diverse fasi di formazione ed evoluzione dell’alone galattico. Al momento, la maggior parte degli astronomi pensa che sia costituito da due popolazioni stellari diverse: le stelle nella parte più interna dell’alone sarebbero nate dalla fusione di frammenti proto galattici di grande massa e alto contenuto di metalli. Invece, quelle dell’alone esterno si sarebbero formate da frammenti di massa e contenuto metallico minori, e dovrebbero essere più vecchie. Cosa che il metodo di Kalirai, applicato anche all’alone esterno, potrebbe ora confermare.

Fonte Media INAF (Notiziario online dell’Istituto Nazionale di Astrofisica)

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