Il papiro filtra benissimo l’acqua, ma salverà l’Africa?

Il papiro salverà l'Africa Forse, intanto filtra benissimo l'acqua

Il papiro probabilmente da solo non salverà l’Africa, di sicuro, però in futuro potrebbe essere usato come un efficace anti-inquinamento naturale perché filtra benissimo l’acqua.

Il papiro lo conoscevamo per altre ragioni. Anzi, per la verità la maggior parte di noi non l’ha mai conosciuto, ma ha letto dei suoi prodigi sui libri di storia quando, migliaia di anni fa, già gli antichi egizi lo utilizzavano come foglio per scrivere, come comburente, per costruire barche e perfino per fare gioielli.

Antichità a parte, ora un bel libro dello scrittore ecologista John Gaudet, magnifica le proprietà del papiro anche in campo ambientale. Il lavoro si chiama “The plant that changed the world“, la pianta che ha cambiato il mondo. Forse il titolo è un po’ esagerato, ma prendiamo atto che questa è ed è stata davvero una pianta straordinaria.

Il titolo per lo più riguarda la rivoluzione economica e culturale che il papiro ha cagionato nell’antico Egitto. Ma ovviamente il mondo non era fatto solo dell’antico Egitto.

Nei giorni nostri sostanzialmente di tracce di papiro se ne trovano pochissime, tuttavia questa pianta, debitamente coltivata e utilizzata, potrebbe davvero risolvere molti problemi di approvvigionamento d’acqua, soprattutto in certe zone dell’Africa, dove la scarsità delle fonti è notevole. E quelle poche fonti, inoltre, sono inquinate o molto inquinate. L’emergenza mette a serio rischio le popolazioni locali, oltre alla flora e alla fauna.

Il papiro, dunque, può essere utilizzato in maniera perfettamente ecocompatibile per filtrare l’acqua in determinate zone: fonti, bacini lacustri e artificiali di raccolta, e ovunque ci sia un po’ oro blu da poter sfruttare. L’esperimento papiro come agente filtrante/pulitore è stato già utilizzato con successo proprio in Africa, in alcune zone dei laghi Victoria e Manzala.

Il sistema di filtraggio è formato da una serie di canali attraverso i quali si trovano le canne di papiro. I risultati, per molti versi, sono straordinari. E’ stato di nuovo possibile l’approvvigionamento idrico, e specialmente i pesci hanno tratto giovamento dalle acque molto più pulite e ossigenate. Non solo, decine di specie di uccelli hanno ripreso a popolare quelle paludi che sembravano definitivamente abbandonate.

Lascia una risposta