Google Editions, l’idea che fa la differenza

Google editioni fa la differenza

Google non poteva farsi scappare il business del terzo millennio e lo fa alla grande, com’è nel suo stile: entro l’anno lancerà Editions, il suo personalissimo negozio di Ebook.

C’è business e business, ed è l’idea vincente che fa la differenza. E le idee su come deve curare i suoi affari, Google, le ha ben chiare. Dopo Google Book, il sito internet che permette di ricercare e sfogliare direttamente on line libri non protetti da copyright o parti di libri offerti da editori e scrittori, ecco che finalmente il progetto Google Edition, ora  il motore di ricerca più popolare del mondo, sta per lanciare il suo servizio di vendita di e-book: i volumi non saranno scaricabili, ma leggibili da qualunque browser, da Pc o smartphone. E gli editori indipendenti potranno dividere i guadagni con l’azienda.

Il servizio sarà una sorta di biblioteca digitale (che potrà contare sin dall’apertura su oltre mezzo milione di titoli) e tre modi possibili di acquisto. Un modello di godimento del libro elettronico diversa rispetto a quella offerta dai concorrenti.  C’è da chiedersi che fine faranno, con l’arrivo di Google Editions, le realtà che fino a oggi hanno detenuto il controllo di questo mercato. Tra le realtà di maggiore successo dobbiamo ovviamente ricordare Amazon che da poco è sbarcata anche in Italia. Amazon deve essere considerato un vero e proprio colosso del mercato dell’editoria digitale visto che ne detiene circa l’80% ma sembra che possa essere soppiantato da Google Edition proprio perché per leggere i libri scaricati da Amazon è necessario possedere come device il Kindle. Stesse considerazioni devono ovviamente essere fatte anche per la Apple i cui Ebook necessitano dell’iPad o dell’iPhone come device di lettura, in quanto la fruizione attraverso il browser Google permette di non dover acquistare un lettore di Ebook appositamente per le Google Editions.

In breve, con Editions l’utente non acquista una copia digitale scaricabile del libro, ma una versione che rimane sempre a disposizione nella propria libreria elettronica. Niente file Pdf insomma, o marcature antipirateria DRM nei file degli Ebook: sarà necessario essere connessi a internet per leggere i propri libri acquistati su Editions, attraverso un comune browser web. La differenza dell’offerta Google da quella di Amazon, Barnes & Noble e gli altri, è che la sua non inficia la portabilità dei propri acquisti su qualunque piattaforma, inoltre lascia a Google la libertà di trasformare ogni libro in un’applicazione web. In pratica si acquista un libro in “streaming”, sempre disponibile quando connessi, e nella memoria cache del browser quando disconnessi, ma non un file “fisico”.

Ogni editore potrà liberamente scegliere il prezzo di copertina dei propri Ebook. Per i libri venduti attraverso il bookstore di Google, gli editori avranno diritto al 63% del guadagno, mentre il 37% andrà a Google. Come seconda possibilità di vendita si prevede anche la diffusione attraverso altri negozi di Ebook e, in questo caso, le percentuali passano dal 45% per gli editori, il 55% al negozio online e una commissione per Google. La terza è l’acquisto del volume direttamente attraverso il sito dell’editore e, in questo caso, lo schema delle percentuali è ancora in definizione e, secondo l’azienda, si manterrà piuttosto fluido.

Insomma, Google punta a un negozio elettronico con prezzi e cataloghi in linea con la concorrenza, ma la possibilità offerta ai piccoli editori di decidere quanto far pagare un libro e come distribuirlo. Tutto questo apre, inevitabilmente, uno scenario nuovo per il mercato. Ancora non sappiamo quale sarà il futuro del mercato dell’editoria digitale ma c’è da girarci che nel giro di qualche mese questa realtà è destinata a cambiare notevolmente.

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