Gli amanti, la metamorfosi dei corpi

Gli amanti

Amante, amare, amarsi, amato…amore. Medicina e veleno, passione e distacco, gioia e dolore.  Un tutto e niente che può trasformarsi in “estasi e cielo”. Gli amanti di Mario Bellizzi.

Amante. Il dizionario ci illumina e ci spiega che amante in italiano è un aggettivo, più propriamente un participio presente, che deriva dal verbo amare. Tale verbo deriva a sua volta dal verbo latino amo (paradigma: amo, -as, -avi, -atum, -are) e il suo participio presente è amans, -ntis, che vuol dire colui o colei che ama. Poi c’è scritto anche che il termine può essere usato per indicare chi dimostra passione per qualcuno o qualcosa, oppure – significato conquistato in tempi moderni – chi ha una relazione amorosa non ufficiale o, per meglio dire, extraconiugale.

Ed ecco bello ed etichettato il termine amante.  Ma cosa sottende davvero la parola amante? Follia, euforia, felicità, benessere, estasi? E se è colui che ama, in che modo mai si può definire l’amore? Nietzsche dice che “Tutto ciò che è fatto per amore è sempre al di là del bene e del male…”, significando che l’amore vero nobilita anche l’azione più indegna, perché è capace di vero amore solo un eletto, un superuomo, un dio in terra. E in parte è vero. “Ama e fa quello che vuoi” insegna Sant’Agostino, riferendosi a quell’amore universale che privo di sesso, colore, età, fede, riempie l’animo di tutti gli uomini generando rispetto e, dunque, civiltà.

Eco e Narciso, Tristano e Isotta, Giulietta e Romeo, Orfeo ed Euridice, invece, dimostrano che amare non significa perdere la testa ma guadagnare la consapevolezza della nostra imperfezione, del fatto cioè che siamo solo una parte e non “un intero”, una mezza mela destinata a una ricerca senza fine. Perciò diventano inscindibili nell’amore felicità e dolore, estasi e disperazione, fame e sazietà, vita e morte.

Ma nell’amore c’è anche la fusione di due corpi. E quando insieme a questi si fondono e confondono anche anima, umori, odori e sapori, quei corpi, in quell’istante che dura un’eternità,  “per metamorfosi” diventano “ estasi e cielo”.

Gli amanti
di Mario Bellizzi

Nettare dalla cavità sacra
bevvero gli amanti
ebbri ed insaziabili
poi corpi frementi di Eros
per metamorfosi divennero
estasi e cielo.

Lascia una risposta