Francesco Guccini, un ricercato su YouTube

Guccini, un riceraco su youtube

Dalla Pàvana, esattamente dal Mulino di Chicon dei suoi nonni, il “ricercato” Francesco Guccini lancia su YouTube un annuncio che rende felici suoi fans: in arrivo un suo nuovo album.

I montanari sono come i marinai: girano il mondo, ma poi, quando viene il momento, tornano a casa“. Così disse Francesco Guccini e così ha fatto. Dal quartiere Cirenaica di Bologna, infatti, si è trasferito da anni a Pàvana, sull’Appennino pistoiese, vicino al mulino di famiglia Chicon. La montagna appare sempre come un rifugio da eremiti, un nido d’aquila per misantropi e solitari, invece per Guccini, come ha descritto nei suoi romanzi, l’Appennino è sempre un luogo d’incontri. Non a caso l’ha scelto come location per incidere il suo ultimo album con gli amici di sempre. Questa volta il cantautore vuole giocare fra i colori, i sapori e gli odori di casa. Non ci aspettavamo nulla di diverso.  In fondo il passato, la memoria di posti, persone, sono da sempre la linfa vitale di testi letteratura di Francesco Guccini.

Che cosa ha in serbo per noi questa volta Francesco Guccini? Non lo sappiamo, ma sarà, al solito, un lavoro che sarà amato a prescindere, perché è amato il poeta cantato e da tre generazioni.  Amato e ricercato, anzi il “più ricercato degli artisti italiani” come vuole la classifica stilata da Stefano Nobile, autore di “Mezzo secolo di canzoni italiane – Una prospettiva sociologica (1960-2010) ”. E così, da quel mondo fatto di piccole cose, povertà, osterie, bicchieri di vino e mangiate con gli amici, ecco spuntare il raffinato lessicografo della lingua e del mondo contadino tosco-emiliano.  Guccini è “ricercato” perché è l’ideatore di un lessico colto e semplice al contempo, capace di applicarsi con ironia e poesia alle piccole cose e ai grandi sentimenti. E di volta in volta questo lessico, cui non fatichiamo ad abituarci, ci fa amare Guccini quando è l’arrabbiato cantore di L’avvelenata e Dio è morto; quando è il compagno di La Locomotiva, Eskimo e Per un’amica; quando è l’uomo dolce di Vedi cara o quando è il nonno di Un vecchio e un bambino.

Francesco Guccini, un artista unico e raffinato ma, soprattutto, un uomo grande nella sua umanità. E a dirlo non siamo solo noi, miseri fruitori emozionati della sua arte: anno 2012, Francesco Guccini riceve la Laurea di Doctor of Humane Letters Honoris Causa da parte dell’American University of Rome. Ecco le motivazioni del riconoscimento, firmate da Andrew Thompson, Presidente ad Interim dell’American University : “I suoi versi sono stati apprezzati per il loro valore poetico e letterario e sono entrati a far parte dei canoni della poesia italiana moderna […] Cantante, poeta e scrittore, parole e musica delle sue canzoni hanno ispirato generazioni di persone in Italia e non solo, dagli anni 60 fino ad oggi […]. Il suo lavoro osserva e analizza, con capacità d’introspezione e ironia, il mondo personale e intimo dell’individuo, ma anche la sfera pubblica e politica della società, senza avere timore di prendere posizione o di sfidare lo status quo con linguaggio diretto e incisivo“.

Da ragazzino, appena arrivavo, subito mi mandavano a tagliare il grano, in canottiera, e mi prendevo certe scottate che poi bisognava metterci sopra l’albume d’uovo sbattuto con l’olio. Adesso, uno dice l’orto, l’orto… ma l’orto me lo devono fare gli altri, perché la terra è bassa e l’età è alta, oramai. Come le montagne.Francesco Guccini

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