Fotovoltaico, pannelli più efficienti con il chip solare del Mit

Fotovoltaico, pannelli più efficienti con il chip solare del Mit

Grandi novità nel settore fotovoltaico: pannelli molto più efficienti con il chip solare rivoluzionario sviluppato dai ricercatori del Mit, Massachusetts Institute of Technology.

I processi di razionalizzazione della raccolta della luce solare procedono con velocità e con risultati tutt’altro che trascurabili. Siamo arrivati al punto che la rigidità dei pannelli solari può essere sostituita con materiale flessibile che consenta la possibilità di applicare i sistemi fotovoltaici praticamente ad ogni superficie.

Il problema principale era ed è, come noto, la massima conversione dell’energia solare, e più in generale della luce, nell’energia elettrica. A parità di superficie, ovviamente. La questione si pone in termini di efficienza, vale a dire, detta in termini molto semplici, quanta energia si riesce a ricavare da un determinato sistema e quanta invece se ne perde.

Più si ottiene energia e meno se ne perde, e più si può considerare il sistema efficiente. Al famosissimo e blasonatissimo Mit queste cose le sanno, bene, ragion per cui hanno deciso di incentrare la loro attenzione sullo sviluppo di un chip solare minuscolo che consente di raccogliere e trasformare più dell’80% dell’energia che proviene dalle celle fotovoltaiche.

Questo vuol dire che se anche le celle solari sono piccole, o la luce incidente non è granché, tuttavia un notevole flusso energetico, con pochissime dispersioni, grazie al chip solare è raccolto e indirizzato verso l’utilizzazione.

In questo caso l’utilizzazione può essere diretta, alimentando un qualsiasi device, oppure “mediata”, ricaricando appositi accumulatori. Se si tiene conto che al massimo l’efficienza delle celle solari fino a oggi era contenuta intorno al 50%, ben si comprende come il passo in avanti tecnologico si possa definire davvero importante.

Il chip solare in via di sviluppo dovrebbe essere in grado di “leggere” e trasformare quantitativi di energia anche molto limitati, in un ordine compreso fra i 10 nanowatt e 1 microwatt. E inoltre il chip, cosa forse più importante, è in grado contemporaneamente sia di alimentare un gadget, che di ricaricare una batteria.

Le potenzialità del portentoso chip solare divengono quindi notevolissime, dal momento che, in determinate condizioni di presenza di luce, piccoli device come notebook, Tablet e simili, potrebbero essere alimentati in maniera costante e senza bisogno di utilizzare l’alimentazione dalla rete.

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