Fondo Kyoto, ancora agevolazioni per le rinnovabili

Fondo Kyoto

Alle tariffe incentivanti del Conto Energia in materia di fotovoltaico, si aggiungono le agevolazioni (600 milioni di euro) del Fondo Kyoto, il progetto innovativo presentato alla Cassa Depositi e Prestiti.

Dopo gli incentivi del Conto Energia, arriva il Fondo Kyoto istituito per sovvenzionare le misure di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, finalizzate all’attuazione del famoso Protocollo di Kyoto. Si tratta di un fondo rotativo previsto dalla Finanziaria 2007 presso la Cassa Depositi e Prestiti. Con questo fondo, cofinanziato, saranno attribuiti finanziamenti finalizzati alla tutela dell’ambiente, alla gestione sostenibile delle foreste e, in particolar modo, alla promozione dell’impiego delle energie rinnovabili e alla realizzazione di tecnologie innovative nel settore energetico. In cima ai lavori agevolabili spiccano, a livello regionale, l’installazione d’impianti di micro – cogenerazione diffusa (elettricità – calore – freddo); l’installazione d’impianti di piccola taglia per l’utilizzazione delle fonti rinnovabili per la produzione di elettricità e calore. Mentre a livello nazionale, i finanziamenti riguarderanno la sostituzione di motori elettrici industriali di potenza superiore a quarantacinque kW con motori ad alta efficienza, l’incremento dell’efficienza negli usi finali dell’energia nel settore civile e terziario, l’eliminazione delle emissioni di protossido di azoto dai processi industriali.

Il fondo, dunque, nasce con l’obiettivo di promuovere investimenti pubblici e privati per aumentare l’efficienza energetica, tanto nel settore edilizio come industriale. A marzo 2012 arriverà la Circolare applicativa del Decreto Interministeriale del 25 novembre 2008, che definirà le modalità operative del Fondo Kyoto. L’ammontare complessivo del fondo è di 600 milioni di euro e i finanziamenti concessi saranno restituiti in comode rate.  La durata dei finanziamenti è compresa fra tre e i sei anni (tre e quindici per i pubblici), e ai prestiti sarà applicato un tasso d’interesse dello 0,50%.

Le domande per farne richiesta devono essere compilate esclusivamente online entro il 14 luglio, previa registrazione, dal 2 marzo in poi, in una sezione apposita del sito della Cassa Depositi e Prestiti. Subito dopo, il beneficiario dovrà recarsi presso la sede di una delle banche aderenti alla convenzione Abi-Cdp per la stipula del contratto di finanziamento. Per le Regioni Abruzzo, Basilicata, Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte, è prevista la richiesta attraverso enti di sviluppo o società finanziarie regionali specifiche.

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