Fender Stratocaster, una chitarra tra mito e borsa

Fender Stratocaster mito e borsa

Nell’ambito degli strumenti musicali, quando si dice Fender Stratocaster, si sa che si sta parlando non solo dell’eccellenza, ma di un mito quotato anche in borsa.

Il nome completo è Fender Musical Instrument Corporation e quest’estate è approdata anche in borsa a Wall Street. Le azioni compaioso sotto il simbolo di FNDR e sono state quotate a un prezzo tra i 13 e i 15 dollari. Davvero non male per un debutto.

Ovviamente, ci si riferisce alla Fender Stratocaster made in Usa, quella cioè costruita interamente negli Usa. Da quando Leo Fender, nel 1946, decise di fondare la casa di strumenti a corda più famosa del mondo, la fama di questi sostanzialmente non ha mai conosciuto un attimo di flessione. La parte del leone l’ha sempre fatta proprio la chitarra che possiamo definire, senza tema di smentita, la più famosa in circolazione: proprio la Fender Stratocaster, il cui blasone ha varcato sin da subito i confini Usa per arrivare agevomente in tutti e cinque i continenti. Fra le Fender guitars, è quella che assicura forse il miglior compromesso fra qualità e costo, dovuto alla qualità dei materiali usati, alla lavorazione certosina degli stessi, e ai famosi pickup stratocaster, che assicurano una qualità del suono decisamente superiore alla media.

In particolare la Fender Stratocaster made in Usa, garantisce ancora, rispetto ad altre (come la Mexican Stratocaster) un gradino qualitativamente superiore. Le sonorità più brillanti di queste chitarre (rispetto ad esempio alle famose Gibson, dal suono più cupo ed impastato) hanno riscontrato un grande successo soprattutto nella musica rock, dove i più grandi chitarristi, da Jimi Hendrix a Eric Clapton a David Gilmour e tantissimi altri non se la sono fatta mancare nel proprio armamentario degli strumenti preferiti, nei concerti e negli studi di registrazione.

Tecnicamente, a partire dalla sua introduzione nel 1954, questa chitarra ha subìto goduto di grande fortuna a causa di innovazioni ergonomiche e di suono decisamente innovative. L’originalità della forma e la sua leggerezza, l’introduzione della leva del vibrato, la possibilità (grazie alla particolare conformazione del corpo dello strumento) di accedere con più facilità alle note più acute, hanno subito scavato un fossato con la concorrenza, la quale, nel corso dei decenni, ha affannosamente rincorso queste innovazioni scimmiottandole con alterna fortuna, e comunque mai arrivando a questi livelli.

Dal 1954, anno della sua prima commercializzazione, a oggi, questo strumento rappresenta un punto di riferimento indispensabile per qualsiasi amatore della chitarra elettrica e più in generale per chi suona la chitarra elettrica ad un certo livello.

I prezzi? Nel nuovo variano dalle poche centinaia di euro per quelle costruite fuori dagli Usa, ai 2000 e più per quelle vintage custom. Ovviamente, esiste anche un vasto mercato dell’usato per questi meravigliosi strumenti e anche qui il costo oscilla in funzione sia del modello, sia del numero di pezzi esistenti e sia delle migliorie apportate (come l’utilizzazione di particolari pickup). Occhio, però, controllare bene sempre che si tratti proprio della vera American Stratocaster.

Lascia una risposta