Erotica

Erotica

Erotismo, da Eros, divinità greca dell’amore. E’ il manifestarsi del desiderio che ci attrae verso qualcuno o qualcosa.

Quello stesso desiderio che, secondo Platone, si trasforma in ossessione nel momento in cui ne sentiamo la mancanza: più si allontana da noi l’oggetto del desiderio e più ci attira verso di sé con la forza di una calamita. Quello stesso desiderio che per Freud è libido, ricerca forsennata del piacere, e per Etai Addey è “la delizia, il desiderio, il canto del creato, che continua a versare se stesso involontariamente attraverso il tempo, come una coppa traboccante. La generosità è la natura del mondo…”.

Ognuno ha detto e continua a dire la sua sull’erotismo. Ma a noi piace pensare che “l’erotismo è una delle basi di conoscenza di sé, tanto indispensabile quanto la poesia”.
Anaïs Nin, Essere donna e altri saggi, 1977

Erotica
di Pasquale Sacchinelli

Poggia il sax
sul pube spoglio del suo nero fogliame
vibrando del glande le sue note,
con atavici gesti e scie di parole
si tracciano inermi le parabole
di passeggiate oltre il tempo
sul corpo avvezzo alle chiamate
di un nome imposto al movimento
che dagli aliti nascono i monsoni
come ultima soglia del piacere
tra fiumi di sorrisi e di capelli.
In quel bordello boreale un ballo,
un’indomabile concretezza dell’essere
che lo spirito si nutre della carne
per poi dormirci accanto teneramente.
L’amore è anche questo,
un andare per il cosmo a cavallo
senza freni e in movimento
squamando ciò che è giusto da ogni credo,
è un modo diverso dalla morte
per  varcare le porte dei Campi Elisi.

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