Eolico, Web e Big Data per sapere che vento tira

Eolico, Web e Big Data per sapere che vento tiraL’eolico diventa digitale: per sapere che vento tira,  la  forza e la potenzialità del suddito di Eolo, basta consultare i Big Data. Dove? Sul sito Web realizzato dal DOE, Dipartimento all’energia degli Stati Uniti. 
Nel campo delle energie rinnovabili, oltre al fotovoltaico, sta facendo dei passi da gigante il settore eolico. Il problema in questi ultimi anni era come ottimizzare l’enorme potenziale dell’energia del vento, scegliendo siti e tecnologie che rendessero l’eolico competitivo con le fonti energetiche tradizionali, ma anche con le altre energie rinnovabili.

Sostanzialmente i problemi che di ponevano e si pongono sono due. Il primo è l’individuazione di un sito dove i flussi d’aria, sia come continuità sia come intensità, giustificassero l’installazione di un impianto. Ultimamente la tecnologia consente di avere dati molto precisi. Ad esempio negli Stati Uniti è stato realizzato un sito Web con dati anemologici sul territorio nordamericano, tenendo conto della disponibilità media del vento anche su periodi abbastanza lunghi. I dati presenti sul sito riportano misurazioni a 30, 50 e 80 metri dal suolo. Questo strumento è prezioso per tutte quelle realtà, produttive o meno, che intendono effettuare investimenti nel settore eolico.

E’ ora possibile operare inoltre calcoli previsionali sull’andamento dei venti anche su aree molto ridotte. E tutte queste ricerche, tra l’altro, sono eseguite anche da società europee che utilizzano impianti eolici di una certa dimensione, come la nostra Enel Green Power. La possibilità di rilevare e calcolare l’andamento dei venti, o comunque dei flussi d’aria, su superfici ridotte, consente di ottimizzare il posizionamento delle strutture eoliche in punti diversi, anche se l’impianto si situa in un’area estremamente vasta.

Il secondo punto, l’altro salto di qualità importante, è quello che consente il rilevamento di importanti dati, via UMTS o TLC, tramite sensori che si trovano sugli aerogeneratori. Questi dati consentono in tempi brevi l’adattamento delle pale di un impianto eolico in funzione dei flussi d’aria in arrivo. Sostanzialmente si tratta di adattamenti dinamici degli aerogeneratori in base alla provenienza del vento.

Tramite tutti questi Big Data è ora possibile calcolare con molta più precisione la producibilità media giornaliera e stagionale dei quantitativi di energia che si possono produrre con l’eolico che serviranno a sostituire progressivamente l’energia prodotta da fonti di tipo tradizionale, e perciò stesso inquinanti.

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