Eolico e Mare del Nord, il futuro dell’energia elettrica

Eolico e Mare del Nord, il futuro dell'energia elettrica

Nel Mare del Nord Europa stanno costruendo giganteschi elettrodotti sottomarini per l’eolico: il futuro dell’energia elettrica arriverà dal vento. Dalle parole ai fatti concreti.

Mentre in Italia stiamo ancora discutendo sulle energie rinnovabili, su come si utilizzano, su quanto costano, sugli incentivi e quant’altro, i nostri cugini europei, come al solito, agiscono.

Nel Mare del Nord, ad esempio, entro il 2030 ci sarà la più estesa centrale di energia eolica del mondo, con un impressionante numero di pale e di centrali di raccolta di energia. Il punto di questo immenso parco eolico è concentrato fra Danimarca, Olanda, Germania e Inghilterra. La capacità di produzione di energia sarà di 38 GigaWatt a beneficio del mercato tedesco e 51 a beneficio di quello britannico.

L’eolico coprirà il 10% del fabbisogno energetico tedesco, e il 27% di quello britannico. Tuttavia il problema del trasporto dell’energia elettrica, in questi casi, non è indifferente. Si tratta, infatti, di veicolare immensi quantitativi di energia per tragitti anche molto luoghi. Mentre per le reti ordinarie di energia elettrica sulla terraferma, tutto ciò è relativamente agevole, perché di solito vicine ai centri di consumo, in questo caso le distanze sono notevoli. Ecco perché si è pensato di collegare i vari parchi eolici esistenti e di realizzare un unico impianto eolico da dove far partire tutta l’energia elettrica disponibile così raccolta. Da quest’impianto partirebbe un unico gigantesco cavo che dovrebbe dirigersi verso la terra ferma.

Nelle stazioni di conversione a monte, la corrente alternata delle pale, sarebbe convertita in corrente continua. Poi partirebbe il cavo che opera per tensioni in corrente continua.

Al momento, al largo della costa della Germania, operano già quattro grandi cluster, punti di raccolta, cui arriva l’energia convogliata da diciotto parchi eolici. I cluster, collocati ognuno su un’isola al confine fra Germania e Olanda, si chiamano BorWin, DolWin, SylWin e HelWin.

La politica energetica di Angela Merkel, la cosiddetta Energiewende, sta producendo già importanti effetti, con investimenti che, da qui al 2020, si stimano in circa 60 miliardi.

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