E tutto divenne bianco. Una storia d’amore

libro

In un mondo in cui si tenta di mercificare tutto, anche i sentimenti, il libro di Mario Rega appare come una sorsata di acqua fresca in un assolato deserto. E tutto divenne bianco, semplicemente una storia d’amore.

L’amore, pur declinandosi in modi molto diversi, è da sempre percepito come l’esperienza universale per eccellenza. Il desiderio, l’innamoramento e la passione e perfino il dolore rivelano, in tutte le epoche, la stessa forza dirompente e irrazionale. Al contempo questo sentimento così dirompente, così assoluto, porta in sé i semi dell’evanescenza e dell’ambiguità. Perciò, già parlarne arduo, ma scriverne, senza cadere nella retorica, nello smielato e nello scontato, diventa davvero complesso.

mario rega

E poi, è soprattutto oggi, nell’epoca di Méetic et similia, che sempre con più riserve ci si approccia a un libro che racconta una storia d’amore. Già, perché se da un lato Internet ha permesso di relazionarsi con il mondo intero con estrema facilità, dall’altro sopprime, in parte, l’avventura dell’amore. Slogan come “trova l’amore perfetto senza soffrire”; “la tua anima gemella a portata di mano“, oppure “ama senza innamorarti“, usati per attrarre su siti d’incontri virtuali, invitano a schivare i problemi d’amore e reinventano un modello sociale sempre più avverso al rischio e, soprattutto, “impegnofobico“. Ma ci può essere amore senza rischio? Ci può essere amore senza sofferenza?

E così mentre la Rete associa persone secondo gusti, fantasie, tipologie di vacanze e canzoni preferite, non ci accorgiamo che questo futuristico mondo cibernetico ci inganna e ci riporta indietro di decenni. Infatti, grazie a questi siti di “accoppiamenti” studiati a tavolino, tornano in auge i famigerati matrimoni combinati: questa volta non da genitori, ma da freddi calcolatori. E tutto questo sarà anche comodo e a prova di rischio, ma non c’entra nulla con l’amore. Non si può “plasmare” o comprare un’anima gemella. Si plasma un compagno/a d’avventura, si compra il sesso, ma non l’animo di qualcuno.

L’Amore (quello con la “A” maiuscola) è ben altra cosa. Alain Badiou, scrittore francese molto controverso, settantacinque anni, ex maoista e sessantottino ha detto: “La gente è convinta che l’amore sia trovare la persona giusta e poi tutto andrà bene. Ma non è così. Richiede molto impegno. Ed è un vecchio a dirvelo“. Poi ha aggiunto: “L’amore non è un contratto fra due narcisisti; è molto di più. È una costruzione che obbliga i partecipanti ad andare oltre il narcisismo. Affinché una storia d’amore duri, è necessario reinventarsi“. Già reinventarsi, anche quando, per destino o per scelta, ci si allontana dalla persona amata.

Ed è qui che possiamo trovare la chiave del primo lavoro del Pubblicista napoletano Mario Rega. un libro che parla di amore assoluto. Amare senza riserve. Amare di quell’amore che annulla spazio e tempo. Amare per reinventarsi. Amare per rincontrarsi e amarsi ancora e poi ancora. Giorno dopo giorno, mese dopo mese, anno dopo anno. Quali suggestioni richiama alla mente il libro E tutto divenne bianco? Difficile raccontarle. Di sicuro sono tante. Non tutte razionalizzabili, comprensibili solo a tratti, tuttavia un’immagine su tutte occupa tutte le regioni del cervello emotivo: una donna e un uomo per un attimo, per un’infinità, vicini per un giorno, vicini per sempre.

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E tutto divenne bianco
di Mario Rega
Romanzo

L’Autore
36 anni, napoletano, Mario Rega è alla sua prima prova letteraria e di professione fa il Pubblicitario

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