Dipendenze, quando l’anima cerca un appiglio

Dipendenze

Che cos’è una dipendenza? Quali meccanismi scattano nella mente di un individuo? Rivelano fragilità, sete di affetto oppure sono solo voglia di trasgressione, di piacere fisico e psichico a ogni costo? Ecco come le descrive in versi Leonora Giabbattino.

Per analisti e psicologi le dipendenze sovente sono il segnale di fragilità e possono essere fisiche e psicologiche. Facile capire, almeno, scientificamente, come alcune sostanze possano creare dipendenza fisica. Un po’ più complicato spiegare, invece, le dipendenze psicologiche. E chi pensa che una dipendenza psicologica si possa combattere più facilmente di una fisica, cade in un grossolano errore. Tanto è vero che le dipendenze fisiche non possono esistere senza le mentali, mentre il contrario è assolutamente possibile. S’individua una sostanza e la si fa diventare la propria ancora di salvezza, l’appiglio cui attaccarsi per tenere a bada insicurezze e inquietudini.

Prendiamo per esempio la dipendenza da fumo. Si comincia a fumare per sentirsi adulti e si finisce per ritrovarsi tra le mani uno strumento di piacere – gratificazione orale che riesce a dare l’illusione di sentirsi meno soli, di concentrarsi meglio, di scaricare la tensione nervosa, di rilassarsi, di placare l’ansia. In pratica la sigaretta diventa il mezzo per superare tutto ciò che nell’individuo provoca tensioni psichiche intollerabili. Così quel sentire “… in bocca tra le labbra e la lingua un odore…” diventa la sostituzione dell’altro, la negazione delle proprie abilità comunicative, la scorciatoia per rassicurarsi in solitudine, la risposta surrogata a bisogni veri, la cessazione della ricerca di quell’“io” che serve a dare un senso alla propria esistenza.

Ecco. Tutto questo è descritto in modo semplice e catturante nei versi della poetessa esordiente Leonora Giabbattino. Quanto altri hanno tentato di dire con fiumi di parole, lei lo racchiude in pochi versi che evocano sensazioni, ai più, note e che, senza tanti giri di parole, raccontano che cosa sono e come si vivono le “Dipendenze”.

Sento in bocca tra le labbra e la lingua
un odore
è una sigaretta accesa
che non vuol spegnersi
come se l’ultimo tiro
è quello che salva la mente
dal voler accenderne un’altra

Dipendenze descrizioni assunzioni
sono sostituzioni
di mancanze assurde
nel quotidiano ormai lontano

Quello che risuona come normalità
diventa la banalità
che mi conduce
nel vortice dell’insoluto

di Leonora Giabbattino

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