Dieta Mediterranea, mangi sano e salvi l’ambiente

Dieta Mediterranea, la migliore

La sana Dieta Mediterranea fa bene alla salute e all’ambiente. Ad affermarlo ci ha pensato “Buono per te, sostenibile per l’ambiente“, la manifestazione promossa da Barilla in collaborazione con Legambiente.

Mangiare in modo sano ed equilibrato, dunque, secondo il Modello Alimentare Mediterraneo, fa bene sia alla salute sia all’ambiente. Il valore nutrizionale della dieta mediterranea è riconosciuto da tempo dalla comunità scientifica a livello internazionale, la novità porta Barilla, consiste nel fatto che questo modello contribuisce anche a salvaguardare l’ambiente. Dalle misurazioni effettuate, infatti, risulta che gli alimenti suggeriti dalla ricerca scientifica per una corretta nutrizione hanno un impatto ambientale minore e sono più rispettosi dell’ambiente. Questa è la tesi della doppia Piramide Alimentare e Ambientale, tema principale della manifestazione. Il collegamento della piramide alimentare con quella ambientale è un argomento su cui ormai da anni lavora il Barilla Center for Food & Nutrition.  Secondo tale tesi, dovremmo scegliere in modo oculato il nostro cibo e utilizzarlo nella giusta quantità: molta frutta e verdura di stagione, cereali e pochissime proteine animali. Infatti, tra gli alimenti bocciati troviamo la carne rossa, seguita a ruota dai formaggi e dal pesce.

La ricerca ha provato che tutti gli alimenti, in modo diverso tra loro, lasciano un’impronta ecologica sull’ambiente. Ad esempio 1 Kg di frutta ha un’impronta ecologica di 3 mq ossia il territorio ‘vivo’, biologicamente produttivo necessario per produrre, portare in tavola e smaltire ciascun alimento consumato. Sono, invece, 69 i mq per 1 Kg di pesce, 17 per 1 Kg di pasta, 7 mq per un Kg di pane, mentre un Kg di carne bovina necessita di ben 105 mq di territorio. Quindi, le risorse del pianeta e la salute delle persone possono essere difese con un semplice gesto: fare la spesa in modo responsabile e consapevole. E’ questo il messaggio che Barilla, in collaborazione con Legambiente, ha voluto promuovere con questa manifestazione durata tre giorni e alla quale hanno partecipato quarantacinque scuole tra Roma e provincia.

Il consiglio, insomma, è quello di tornare a prediligere i cibi di stagione, naturali, benefici e sicuramente più buoni: questo perché la globalizzazione alimentare (sempre più prodotti fuori stagione, sono portati sulle nostre tavole), gli Ogm e l’agricoltura intensiva, hanno fatto sì che la giusta alimentazione, rispettando madre natura, è ormai un lontano ricordo sulle nostre tavole.

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