Dieta Mediterranea, i folati contro inquinamento e tumori

Dieta Mediterranea, i folati contro inquinamento e tumori

La Dieta Mediterranea, considerata da dietologi e nutrizionisti il regime alimentare più corretto ed equilibrato per l’organismo, essendo ricca folati combatte anche i danni causati  dall’inquinamento incluso i tumori.

Se ne parla da sempre, così come da tempo immemorabile si sa che questo regime alimentare è uno dei migliori in assoluto per conservare un fisico in forma e per evitare certi eccessi alimentari che, ormai è provato, portano anche a malattie gravi.

Il cibo, purtroppo, oggi più che mai contribuisce ad aggravare il carico degli agenti inquinanti dai quali è necessario difendersi ogni giorno. E se è vero che il nostro organismo ha una grande capacità di adattamento, è pur vero che quando le sostanze inquinanti superano i limiti di guardia, le sue difese immunitarie vanno in tilt. Perciò la battaglia contro lo smog dovrebbe iniziare proprio a tavola. Come? Optando per un regime alimentare in grado sia di neutralizzare i radicali liberi, sia di potenziare il sistema immunitario: in altre parole scegliendo la Dieta Mediterranea.

Da un punto di vista scientifico, finora non erano stati molti gli studi che hanno condotto a capire le ragioni della bontà di questa dieta, della quale si è sempre detto in maniera generica che è povera di grassi e ricca di carboidrati e vitamine.

Una di queste lacune sembra sia stata riempita da uno studio apposito e approfondito svolto dal Dipartimeno di Scienze Mediche, Chirurgiche e Tecnologiche Avanzate Gian Filippo Ingrassia, dell’Università di Catania.

Nella ricerca, è stata messa in evidenza l’importanza della presenza dei folati, vere e proprie vitamine per la vita, il cui ruolo nella prevenzione di alcuni tumori, specialmente il cervico-carcinoma nelle donne, sembra essere importante.

I folati sono dei composti che ridurrebbero in maniera naturale il rischio di infezione da HPV, il Papilloma Virus, nelle donne non infette, e contribuirebbero a una guarigione più rapida in quelle infette. Inoltre, questi composti diminuirebbero il rischio di neoplasie delle cellule dell’epitelio infetto.
I folati, non essendo prodotti dal nostro organismo, devono essere introdotti tramite l’alimentazione.

L’intera ricerca è stata svolta sottoponendo una serie di questionari a centinaia di donne, nonché tramite la determinazione di appositi marcatori biomolelocari. La responsabile del progetto di ricerca è la Professoressa Antonella Agodi, docente associato di Igiene generale e applicata, la quale ha svolto un lavoro metodico e coscienzioso con i suoi preziosi collaboratori e collaboratrici, fra i quali spiccano le ricercatrici Martina Barchitta e Annalisa Quattrocchi. Dieta Mediterranea a tutto spiano, quindi, ora che ci sono pure le evidenze scientifiche.

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