Costiera Amalfitana Riserva Biosfera, il sogno si avvera

costiera amalfitanaFinalmente ci siamo: in dirittura d’arrivo nella suggestiva Costa d’Amalfi la prestigiosa qualifica internazionale assegnata dall’UNESCO.

Era il 16 febbraio 2009 quando a Scala, piccolo paesino della Costiera amalfitana, si presentava per la prima volta il progetto “Proposta di candidatura della Costiera Amalfitana come Riserva della Biosfera del Programma MAB dell’UNESCO“. Da allora grazie al lavoro sinergico svolto dalla Provincia di Salerno, la Regione Campania, i comuni della Costiera, l’Ente Parco dei Monti Lattari, l’Università, l’Area Marina Protetta di Punta Campanella e, soprattutto le associazioni presenti sul territorio come la salernitana AcarBio (Associazione Costiera Amalfitana Riserva Biosfera) sono stati fatti notevoli passi avanti, al punto che ormai la procedura burocratica per formalizzare la candidatura della Costiera amalfitana a Riserva Mondiale della Biosfera è in dirittura d’arrivo. Pochi giorni fa, infatti, la giunta comunale di Positano ha approvato il Protocollo d’Intesa che vede la Provincia di Salerno come ente capofila. Quest’ultimo atto completa il puzzle che serve al Ministero dell’Ambiente per la trasmissione ufficiale della candidatura alla sede del MAB a Parigi.

costiera amalfitana

Che cos’è una “Riserva della Biosfera”? E’ una qualifica che l’UNESCO riconosce a un territorio per la conservazione e la protezione dell’ambiente all’interno del programma sull’Uomo e la biosfera MAB (Man and Biosphere). Il Programma “Uomo e Biosfera” nasce nel 1971 nel corso  della 16° Conferenza Generale UNESCO come programma intergovernativo volto a fornire basi scientifiche all’uso sostenibile e razionale della cosiddetta “biosfera”, incoraggiando, allo stesso tempo, formule equilibrate di gestione nel rapporto uomo-ambiente a livello globale. In pratica, le riserve della biosfera sono ecosistemi terrestri, costieri e marini in cui, attraverso un’appropriata gestione del territorio, si associa la conservazione dell’ecosistema e la sua biodiversità con l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali a beneficio delle comunità locali: ciò comprende attività di ricerca, controllo, educazione e formazione.

Va da sé che il riconoscimento a Riserva della Biosfera MAB permette un maggior prestigio e visibilità su scala internazionale e nazionale del sito. E se è vero che la Costiera amalfitana è un territorio già noto al mondo intero per il suo patrimonio naturalistico, architettonico, storico e culturale, è pur vero che un maggiore riconoscimento può fare da volano alla promozione di nuove forme di sviluppo davvero sostenibile. Inoltre, tale qualifica diventa una corsia preferenziale per intercettare finanziamenti e fondi economici anche, e soprattutto, a livello europeo. Un vero toccasana per il rilancio della Costiera amalfitana e per la conservazione di un territorio che già da tempo, e a ragione, è un Patrimonio dell’Umanità.

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