Cina, stop allo smog: nel 2017 dal fotovoltaico 70mila MW

Cina, stop allo smog nel 2017 dal fotovoltaico 70mila MW

La Cina contro lo smog schiera il solare, per il Premier Li Keqiang, infatti, è improcrastinabile triplicare la quantità di energia prodotta dal sole e fissa un obiettivo preciso: entro il 2017 dal fotovoltaico si produrranno 70mila MW.
Mentre In Italia, come al solito, in campo energetico si naviga fra l’incertezza delle normative e la mancanza cronica di proposte veramente efficaci, altri vanno avanti con strategie e soluzioni di prospettiva.

La Cina, per esempio, che ha un immenso problema legato alla produzione di anidride carbonica e quindi allo smog, ha deciso di andare in direzione di uno sviluppo massiccio del fotovoltaico. Secondo il governo di Pechino, entro il 2017, la quantità complessiva di energia derivante dal solare, in Cina dovrà almeno triplicare. Si passerà dai 23.000 megawatt prodotti dalle attuali centrali, a una cifra intorno ai 70.000 Mega Watt. Il governo cinese punta decisamente, quindi, sulle rinnovabili e soprattutto sul fotovoltaico, per ridurre il più possibile l’impatto delle centrali a carbone.

Il Premier cinese Li Keqiang ha intenzione di combattere con tutta la forza possibile gli effetti nefasti del devastante inquinamento ambientale, dal momento che i suoi esperti sostengono che la situazione non è più sostenibile. Anche la sola chiusura di una centrale a carbone, dicono, ha immediati effetti benefici. Non c’è dubbio che lo smog nel Paese dell’estremo oriente, rappresenti una vera e propria piaga sanitaria, oltre ad un fenomeno ambientale ed economico di rilevanti dimensioni.

Ma non finisce qua, poiché la Cina ha dichiarato altri importanti obiettivi da raggiungere a livello energetico, tutti riguardanti le energie rinnovabili. Questi vanno ad affiancare la produzione elettrica da fotovoltaico. Infatti, entro il 2017, l’obiettivo prefissato per l’eolico è di 150 GW, mentre arriva a 11 GW per le biomasse. Per quel che attiene invece alla classica energia idroelettrica, l’obiettivo fissato, sempre per il 2017, è di 330 GW di energia prodotta.

Tutto questo la Cina lo sta realizzando sul piano interno. Tuttavia il grande Paese non disdegna nemmeno la ricerca di fonti energetiche altrove. Prova ne sia la recente firma di un gigantesco contratto di fornitura di gas con la Russia, che le consentirà di supplire, almeno in parte, alle proprie carenze. Ed è parimenti da rilevare la sempre più pervasiva presenza cinese in Africa, ma anche altrove, alla ricerca di idrocarburi o altre fonti energetiche.

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