Cina: contro l’inquinamento record, una mega camera a smog

Cina contro un inquinamento da record, una mega camera a smog

In Cina le città scompaiono sotto una coltre di smog. Perciò, contro un inquinamento di tale portata, il governo cinese ha deciso di costruire una mega camera a smog, in assoluto la più grande del mondo. La più grande camera a smog oggi esistente è il foto-reattore europeo EUPHORE che si trova a Valencia ed è gestito dal CEAM, Centro Mediterraneo di Studi Ambientali. Che cos’è una camera a smog o foto-reattore? E’ un impianto che serve per indagare sulla degradazione fotochimica degli inquinanti atmosferici. Lo scopo dell’indagine è studiare i prodotti generati dagli inquinanti potenzialmente nocivi per la salute e l’ambiente. Nelle camere a smog – l’impianto europeo ne ha due – attraverso una serie di reazioni chimiche si ricreano le condizioni atmosferiche che causano lo smog. Le camere hanno forma sferica e sono realizzate in PFE Teflon (fluoro-etilene-propilene). Il Teflon è un materiale chimicamente inerte e serve a evitare reazioni incontrollate che possono provocare danni alle pareti della camera. Per He Hong, ricercatore dell’Accademia cinese delle Scienze, le pareti possono influire negativamente sulla validità dei dati. Da qui la decisione di realizzare un mega impianto: “Le dimensioni contano”  – afferma Hong – “Più grande è la camera, minore è l’effetto muro” .

Le camere a smog sono auto-stabilizzanti, perciò non temono eventuali distorsioni causate dal vento o da altri agenti atmosferici esterni. Il pavimento è di alluminio ricoperto di fogli PFE. Con questa struttura è possibile studiare i processi chimici che avvengono nella stratosfera a temperature e/o pressioni diverse. In questo modo gli scienziati potranno ricavare elementi preziosi per mettere a punto nuovi dispositivi atti a combattere l’inquinamento.

Cina contro un inquinamento da record, una mega camera a smog

E così il governo cinese, dopo l’ennesima allerta arancione, ha deciso di costruire a Huairou un impianto che supererà in dimensione le camere a smog di simulazione dello European Photo Reactor: l’impianto cinese avrà a disposizione 600 metri cubi di aria inquinata per eseguire i test, il 50% in più di quello che utilizza EUPHORE. Per questo mega impianto sono stati stanziati dalla Commissione nazionale per le Riforme e lo Sviluppo (NDRC) 500 milioni di yuan; inoltre sono stati messi a disposizione ben cinque ettari di terreno. I lavori per la realizzazione della camera a smog dovrebbero iniziare nel 2016.

Intanto in Cina continuano le proteste dei cittadini che chiedono al governo un controllo maggiore sull’inquinamento atmosferico il quale, soprattutto in alcune province come quella dello Hebei, ha raggiunto livelli davvero drammatici. Spesso in questa zona, anche a causa dei numerosi insediamenti industriali, lo smog supera i 500 microgrammi di PM2,5 nell’aria. Per PM2,5 si intendono le particelle inquinanti presenti nell’aria che hanno un diametro inferiore a 2,5 µm. Nel 2006 l’OMS, Organizzazione mondiale della sanità, riconoscendo che le polveri sottili causano malattie cardiovascolari, ha indicato il PM2,5 come misura aggiuntiva di riferimento delle polveri sottili nell’aria e ha abbassato i livelli di concentrazione massimi consigliati a 10 microgrammi/m³. Sovente i valori registrati nella provincia di Hebei, ma spesso anche a Pechino e, più in generale, nel 15% di tutto il Paese, superano di decine di volte il limite consentito.

E intanto che il governo cinese discute, intanto che si realizza il mega impianto, intanto che si trova una soluzione a un problema che ha assunto i toni di una vera e propria catastrofe ambientale, la Cina registra un altro triste record: quello del paziente più giovane mai colpito da un tumore polmonare. Al Jiangsu Cancer Hospital di Nanchino, c’è una bambina di otto anni, a causa di un cancro ai polmoni provocato dallo smog.

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